Forlì: "Entro primavera 2010 pronti ad aprire l'iper"

Forlì: "Entro primavera 2010 pronti ad aprire l'iper"

Forlì: "Entro primavera 2010 pronti ad aprire l'iper"

FORLI' - Se la variante sarà approvata entro le elezioni amministrative del 6-7 giugno prossimi, l'ipermercato di Forlì sarà aperto entro la primavera del 2010. E' la Coopsette a prometterlo, tornando a parlare della maxi-struttura di via Punta di Ferro recentemente dissequestrata dalla magistratura che aveva clamorosamente bloccato i lavori per gli abusi edilizi commessi nel cantiere. Ora, però, la superficie iniziale di 14mila metri quadri non basta più.

 

La Coopsette, con una dichiarazione del direttore generale Raimondo Montanari pubblicata sull'edizione forlivese del ‘Resto del Carlino', lo dice chiaramente: per competere con gli altri colossi della grande distribuzione come Savignano, Ravenna, Cesena e prossimamente Faenza, per l'iper di Forlì è necessario ampliarsi (ancor prima di essere aperto) da 14mila a 21mila e 500 metri quadri.

 

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Montanari nell'intervista al ‘Carlino' rivela che la sua società ha "scritto al sindaco, speriamo che la variante sia approvata durante questa legislatura, così potremmo aprire l'iper entro la primvera 2010". Per completare i lavori, infatti, sono stimati 8 o al massimo 10 mesi di tempo. L'Amministrazione comunale valuterà se compiere questa scelta prima del voto di giugno; ma lo farà con la massima cautela, visti i dissapori e le polemiche che un ampliamento comporterebbe tra i commercianti (e non solo) se venisse deciso a poche settimane dalle elezioni, con inevitabili conseguenze sul consenso elettorale.

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di innominato
    innominato

    facciamo proprio ridere ma quale variante a questi signori dovremmo chiedere i danni ma fra compagni come si dice cane non mangia cane e pantalone paga

  • Avatar anonimo di Caplaz
    Caplaz

    Un Iper "sudato", quello di Forlì, che per colpa di qualche furbetto, ha rischiato di non aprire più.Ora è bene che costoro paghino per i danni causati. Parola di tesserato al Conad.

  • Avatar anonimo di Martin
    Martin

    Ascoltiamo la voce del Grillo parlante e ricominciamo tutti a frequentare le sale dei comuni durante le assemblee... Occhio ai cialtroni che proliferano come funghi dopo la pioggia. Io sono nato al mare e li lo sanno bene che il pesce puzza dalla TESTA!

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    al di là del problema etico e morale che vorrebbe che questi signori amministratori stessero comodamente a casa loro senza più arrecare alcun danno alla collettività, c'è un problema di fondo: già l'urbanistica è una disciplina difficile che ha bisogno di oculata lungimiranza, inoltre se si costruisce per varianti, cioè per eccezioni, si ottengono quei frammenti obrobriosi di città che ci ritroviamo oggi. domando: questo metodo di operarenon è forse assimilabile alle tanto vituperate leggi ad personam?

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