Forlì, eremo di Montepaolo in festa per Sant�Antonio

Forlì, eremo di Montepaolo in festa per Sant’Antonio

Forlì, eremo di Montepaolo in festa per Sant�Antonio

FORLI' - Sarà il rituale pellegrinaggio a piedi, con partenza sabato 12 giugno alle 19.30 da Casole di Castrocaro, Dovadola e Samoggia, il primo atto della festa di Sant'Antonio da Padova in programma domenica 13 giugno all'Eremo di Montepaolo. Sono previste sante messe alle 9, alle 11, presieduta dal vescovo monsignor Lino Pizzi, alle 16 e alle 17.30. Sabato sera, alle 23.30, non appena i pellegrini avranno raggiunto l'Eremo, il parroco di Terra del Sole don Marino Tozzi dirà messa in occasione del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

 

Per l'annuale festa del frate portoghese Antonio, all'anagrafe Fernando di Buglione, che dimorò sulle colline dovadolesi per 15 mesi fra il 1221 e il 1222, i francescani "Minori" custodi di Montepaolo, di cui è superiore padre Flavio Medaglia, hanno allestito un ricco programma di iniziative. Spicca la terza edizione della Fiera di Sant'Antonio in terra forlivese, con esposizioni di hobbisti e artisti locali, punti di ristoro presidiati da aziende agrituristiche locali, e infine mostre fotografiche. Domenica 20 giugno la festa proseguirà con la giornata degli sposi che hanno celebrato il matrimonio a Montepaolo: alla santa messa delle 11 all'Eremo seguirà un buffet all'aperto.

 

Terminate le celebrazioni di giugno, l'Eremo dovadolese ritornerà luogo di riflessione e preghiera lontano dai ritmi e dai clamori della città: su quelle colline opera e prega per tutto l'anno la comunità dei Frati Minori francescani e delle Sorelle Minori di Maria Immacolata. Subito dietro il Santuario, una casa colonica é stata restaurata e attrezzata per la meditazione e lo studio, con una cappella, una biblioteca, una sala per convegni e altre salette e servizi. L'attuale chiesa e la sottostante grotta sono state ricostruite agli inizi del Novecento, in sostituzione dei precedenti manufatti andati completamente distrutti nel 1905 a causa di una frana colossale. Il ripristino del santuario iniziò nel 1913 e si concluse nel 1932, come testimonia una lapide affissa alla base del campanile, in cui campeggia niente meno che la firma, come benefattore, del capo del Governo fascista Benito Mussolini. Per la grotta furono invece riutilizzati i materiali originali opportunamente ricuperati.

 

All'esterno si trovano due percorsi artistici e spirituali: il Sentiero della Speranza con pannelli che rappresentano la vita del Santo e il Viale dei Mosaici, inaugurato nel 2000, dove é raffigurata la storia di Montepaolo. Da sempre, in barba al calendario che ne fissa la festa al 13 di giugno, Sant'Antonio da Padova (sarebbe meglio dire da Lisbona, dove nacque, o addirittura da Forlì, dove si manifestò al mondo con il prodigioso eloquio che l'ha reso famoso) costituisce con Montepaolo un binomio tipicamente settembrino. Per antica tradizione legata al corso dei lavori agricoli, il grande santo portoghese, da sempre rappresentato con un giglio, riceve il grosso di suppliche e intercessioni proprio nel mese che prepara l'autunno.

 

Piero Ghetti

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