Forlì. Errani: "Ingigantite le polemiche". Balzani: "Stabiliamo la testa del partito"

Forlì. Errani: "Ingigantite le polemiche". Balzani: "Stabiliamo la testa del partito"

FORLI' - Dopo l'infuocata riunione, lunedì sera, dell'assemblea territoriale forlivese del Pd, dove il segretario, Alessandro Castagnoli, ha azzerato l'Esecutivo da lui presentato, sembra necessario ristabilire l'unità all'interno del partito, soprattutto volgendo gli occhi alle amministrative del 2009, dove il Pd non può certo presentarsi spaccato. Il capogruppo in consiglio comunale, Marco Errani, sottolinea come il contrasto sia stato ingigantito.

 

"Si è trattato di un contrasto di tipo metodologico - afferma Roberto Balzani, che lunedì ha presentato la mozione d'ordine contro l'Esecutivo - non è stata espressa l'idea di una sostituzione necessaria di Castagnoli. L'importante è discutere insieme per stabilire una 'testa di partito', secondo uno schema un po' più socializzato, rispetto a quello utilizzato da Castagnoli. C'è stata una reazione al metodo".

 

Secondo Errani si è trattato semplicemente di una richiesta di puntualizzazione ed è fiducioso sul futuro: "nella prossima assemblea ci saranno le condizioni per stabilire la direzione".

 

Ora occhi puntati al programma in vista delle elezioni Amministrative del 2009. "Bisogna mettersi subito al lavoro. Come gruppo consiliare - spiega Errani - abbiamo già in agenda forum tematici con le associazioni, per raccogliere idee". "Credo che il modello della conferenza tematica sia giusto - afferma Balzani - ma è necessaria un'agenda politica, prerogativa del cuore del partito: se poi si rivelerà sbagliata, allora il direttivo dovrà 'andare a casa'".

 

Insomma la propensione a risolvere le incomprensioni (o incidenti di percorso) c'è. Ora bisogna attendere la prossima riunione, per capire se le acque si sono calmate.

 

Un tema sempre attuale è quello delle primarie. Un sì deciso da parte di Errani: "Sono previste nello statuto e, a mio parere, vanno fatte molto presto, per non cadere a ridosso della campagna elettorale. In autunno sarebbe perfetto". Balzani dà il suo benestare al 'modello bolognese', ovvero: "Prima l'attuale sindaco decide se ricandidarsi, poi, se c'è competizione, i candidati dovranno muoversi in fretta per raggiungere il quorum necessario (pari al 30% di firme dei delegati dell'assemblea territoriale, ndr)".

 

Chiara Fabbri

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