Forlì, estetica. Confartigianato: "Carta dei diritti per tutelare consumatori e imprese"

Forlì, estetica. Confartigianato: "Carta dei diritti per tutelare consumatori e imprese"

FORLI' - "I recenti sequestri  di apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico corredate da dichiarazioni di conformità false e di difficile riscontro hanno riproposto con urgenza la necessità di un decreto che, secondo quanto previsto dalla legge in vigore, fissi i requisiti tecnici e le modalità di utilizzazione di questa strumentazione, le cautele d'uso, nonché i divieti, tra cui le apparecchiature a ultrasuoni a bassa frequenza e ai laser utilizzati per fotoringiovanimento". E' quanto si legge in una nota diffusa da Confartigianato Forlì.


Una carenza normativa evidenziata più volte negli ultimi vent'anni dalle organizzazioni di rappresentanza di un settore in netta evoluzione a livello strutturale - attualmente il 35% delle imprese "della bellezza" opera in regime società di capitali. Obiettivo è dotare l'estetica professionale di uno strumento, la "Carta dei Diritti dell'Estetista", attraverso il quale guidare gli operatori alla conoscenza dei propri diritti nella fase di acquisto dei beni strumentali. La carta prevede, infatti, una precisa assunzione di responsabilità da parte di produttori, importatori e distributori di apparecchiature rispetto alla dichiarazione di conformità CE, alla provenienza dei componenti dell'apparecchio, alle norme di sicurezza relative agli strumenti elettrici, all'energia erogata, al rischio biologico, alla correttezza della comunicazione, alla formazione sull'uso dell'apparecchio, alla garanzia.


Spiega Fabiola Foschi responsabile del comparto benessere "la Carta è indispensabile per un settore che ha assistito a una sostanziale modifica della domanda, non più caratterizzata da una clientela prevalentemente femminile ma sempre più aperta al benessere maschile. Basti pensare al profilo dei centri estetici italiani: 91 metri quadrati la dimensione media, la metà dei quali collocati su strada mentre la restante parte è ubicata all'interno degli edifici. Ogni centro è dotato di 4,6 cabine e vi operano 2,2 addetti, senza contare i collaboratori occasionali. Il numero medio di clienti settimanali, per centro, è di 55. I ricavi derivano principalmente da trattamenti viso e corpo (37%), mani, piedi e ricostruzione unghie (24%), depilazione (22%), solarium (10%). Dati di rilievo che necessitano di una regolamentazione che impedisca infiltrazioni di abusivi, in grado di mettere in crisi non solo il comparto, concorrendo slealmente, ma anche la salute dell'utenza, non rispettando le norme igieniche e sanitarie richieste."


L'evoluzione della tecnologia ha inoltre incrementato in modo esponenziale l'utilizzo delle apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico, impiegate quotidianamente in oltre 120 mila trattamenti, dal semplice depilatore elettrico o elettronico, alle lampade UV, dall'elettrostimolatore alla ionoforesi, solo per citarne alcune. Le 25 mila imprese che operano nel campo della bellezza eseguono annualmente circa 40 milioni di trattamenti estetici con l'ausilio di

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