Forlì, Fabbri (Sel): "Il Comune aiuta davvero i privati?"

Forlì, Fabbri (Sel): "Il Comune aiuta davvero i privati?"

FORLI' - "Per la prima volta il Comune aiuta i privati", questa è la notizia che oggi si legge sulle pagine dei nostri quotidiani.  La prima osservazione    è  che  " privati" dovrebbero essere intesi tutti i cittadini  e che è  compito primario delle Amministrazioni Comunali agire perché ciò avvenga. La contraddizione che emerge invece, dalla scelta approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale di Forlì, è di  procede in direzione assolutamente contraria poiché i privati sono soggetti altri  che, a  differenza da quanto emerso dalle dichiarazioni del PD, non possono per natura sostituire od essere equiparati al pubblico.  La seconda è che lo stanziamento di 286000 euro a copertura di poco più di 100 posti negli asili nido privati è superiore al costo effettivo che gli stessi nidi sostengono e, a rendere ancora più pesante e incoerente questa scelta è addirittura che,  per accedere ai posti disponibili   non viene rispettata la graduatoria degli aventi diritto presenti negli elenchi comunali.

 

Una domanda è d'obbligo a Sindaco, Giunta e Consiglieri: ma quali sono i presupposti che hanno determinato questa scelta e quali elementi caratterizzano questa convenzione da renderla compatibile con il dovere pubblico dell'uguaglianza dei cittadini?  Esempi di uso improprio dei voucher che tolgono risorse al pubblico per trasferirle al gestore privato che  poi discrimina e seleziona  ulteriormente - anche per l'impossibilità delle famiglie "normali" di potere sostenere i costi totali della retta- , sono noti, molto noti  per importi sostanziosi nella Lombardia di Formigoni.

 

Leggiamo sui giornali e sui giornali rispondiamo alle scelte non condivise di questa Amministrazione,  auspicando che le prossime unanimità dell'intero Consiglio Comunale  ci permetta di poter dire che   per la prima volta l'opposizione ha cambiato rotta, ma su una rotta che porta alla garanzia dei diritti di tutti i cittadini , al rispetto delle diversità che si fonda, in primo luogo, sul  valore della laicità.

 

E per riprendere le affermazioni dell'Assessore Gabriella Tronconi  "da ora si dà la concreta possibilità alle famiglie di scegliere il percorso educativo", è bene sottolineare che nella nostra Costituzione  la scuola  è pubblica, di tutti e luogo di integrazione ed arricchimento delle diversità e che "la scelta di un  percorso educativo"  sta nella libertà di ogni famiglia  e singolo cittadino di poter professare la propria religione  ed educare liberamente i  figli nel proprio " privato".

  

Marisa Fabbri

Sinistra Ecologia Libertà

 

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Ordelaffi
    Ordelaffi

    Cavolo! E' proprio vero che i comunisti mangiano i bambini... Vorrei capire che significa la parola "Libertà" dopo "Sinistra Ecologia"...

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    io mio comm era per quello dell udc..

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    e pensare che asili pubblici pensavo fosserò quelli finanziati dallo stato/regione e privati a pagamento(anche se tra un pò prevedo che entrarci sarà come entrare al pineta)

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