Forlì, farmacie. L'Ausl: "Spendiamo 2 milioni in più rispetto alla media regionale"

Forlì, farmacie. L'Ausl: "Spendiamo 2 milioni in più rispetto alla media regionale"

Forlì, farmacie. L'Ausl: "Spendiamo 2 milioni in più rispetto alla media regionale"

FORLI' - "Meraviglia molto che venga sollevata nuovamente la tematica della distribuzione diretta dei farmaci, intrapresa in tutte le Aziende sanitarie secondo la Legge Nazionale n. 405 del 2001, e la cui correttezza, per l'Usl di Forlì, è stata tra l'altro confermata dal Tar della Regione Emilia Romagna". Non si fa attendere la risposta della Direzione Generale dell'Ausl alle lamentele di Federfarma, espresse mercoledì sulla distribuzione diretta dei farmaci.

 

"Le considerazioni espresse da Federfarma nel corso della conferenza stampa del 4 maggio, che non è stata preceduta da nessuna richiesta di confronto con la direzione della nostra Azienda, sono in contraddizione con la recente dichiarazione ai quotidiani locali della stessa Federfarma che il 30 marzo scorso ha portato ad esempio l'Ausl di Forlì tra le Ausl romagnole che "si stanno comportando bene" riguardo alla distribuzione diretta. Preme sottolineare che la nostra Azienda nel 2010, per i farmaci erogati dalle farmacie convenzionate, ha registrato una maggior spesa pari a 2 milioni di euro, su un totale di circa 35 milioni, rispetto alla media regionale (è la seconda Ausl emiliano-romagnola per spesa)", si legge nella nota.

 

"Il servizio di distribuzione diretta, offerto in occasione delle dimissioni, di controlli ricorrenti, e dell'assistenza domiciliare, ha distribuito un quantitativo di farmaci minore del 13% rispetto a quanto avviene in media nella nostra regione; nonostante la distribuzione diretta possa portare a grandi risparmi, si è privilegiata una politica di buon uso del farmaco e appropriatezza delle prescrizioni, in collaborazione con i professionisti. Si coglie l'occasione per ricordare che tale servizio è garantito da personale laureato in farmacia, specializzato e appositamente formato, che opera non solo presso l'ospedale Pierantoni ma più capillarmente anche in altri punti del territorio aziendale, e di norma interessa cittadini che sono già presso le strutture per altri motivi, quali controlli, visite, dimissioni".

 

"E' doveroso ricordare - aggiunge la direzione dell'Azienda - che la spesa per i ricoverati in ospedale è stata oggetto di attenzione esattamente come quella territoriale: nel 2010 è stata pari a 5.650.000, cioè 1 settimo di quella convenzionata, con un calo del 9,5% rispetto al 2009, anche in questo caso grazie all'impegno dei professionisti, oltre che ai migliori prezzi ottenuti con la gara farmaci di Area Vasta Romagna, ciò pur garantendo la presa in carico di un maggior numero di pazienti affetti da patologie rare e gravi, con terapie costose ed innovative".

 

"Per quanto riguarda la distribuzione di farmaci "per conto", quella in cui l'Ausl compra il farmaco e la farmacia convenzionata lo distribuisce, Forlì è la realtà regionale che utilizza maggiormente tale modalità che si traduce nel riconoscimento alle farmacie convenzionate, nel rispetto dell'Accordo Regionale con l'Associazione farmacisti, di un compenso economico pari, nel 2010, a 328.000 euro. E' inoltre in fase di stipula il rinnovo del contratto FarmaCUP, che dal 1 gennaio 2011 porta la retribuzione per ogni singola prenotazione a 2,40 euro, rispetto ai precedenti 1,46 euro. Preme infine sottolineare che l'Ausl di Forlì si fa carico, proprio attraverso i punti di distribuzione diretta, di erogare gratuitamente farmaci di fascia C ai cittadini meno abbienti, che dovrebbero altrimenti pagarli, oltre a farmaci difficilmente reperibili dalle farmacie territoriali, nello spirito non di concorrenza ma di una fattiva collaborazione, che è l'unico che può dare buoni risultati in un sistema che si dia come obiettivo la salute dei cittadini".

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