Forlì, Fieravicola: ultimo giorno dedicato alle agroenergie

Forlì, Fieravicola: ultimo giorno dedicato alle agroenergie

FORLI' - Nella giornata conclusiva del Salone Internazionale Avicolo e Cunicolo il protagonista è l'ambiente. In un mondo che diventa sempre più "green" anche il settore della zootecnica si aggiorna e si interroga su come poter raggiungere una produzione a impatto zero. Un'attenzione che passa sia attraverso la gestione ragionata dei rifiuti e degli scarti animali sia attraverso il riutilizzo delle biomasse.

 

Di questo e di molto altro si parlerà domani nell'incontro "Il sistema delle Agroenergie" in programma alle 9,30 presso la Sala Convegni. Organizzato da Fiera di Forlì, IBCD Group insieme ad Avitalia, con altri qualificati partner. Come affrontano la questione le imprese zootecniche? Le agroenergie sono interpretate dagli operatori come opportunità economiche e come risorse per raggiungere una migliore qualità ambientale? Queste e tante altre le domande a cui trovare una risposta. Si partirà dall'inquadramento economico e normativo in Italia e nell'Unione Europea con l'Assessore all'Agricoltura della Provincia di Forlì-Cesena Gianluca Bagnara per poi entrare nel merito delle prospettive tecniche sull'uso energetico degli rifiuti avicoli. In particolare Sergio Piccinini, CRPA proporrà un excursus sulle tecnologie  che consentono la valorizzazione energetica degli scarti avicoli. Completeranno il quadro d'insieme alcune interessanti testimonianze di imprese e allevatori che hanno già sperimentato con successo l'impiego di energie alternative realizzando impianti di smaltimento e di valorizzazione energetica.

 

Competitività ed imprese, ma anche posizionamento del mercato e della domanda avicola oggi. ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ha fornito questa mattina un quadro del mercato moderno. In relazione alla domanda del consumatore ed al comportamento d'acquisto, la parte del leone la fanno uova e carne di pollo, i cui consumi sono aumentati (di uova dello 0,5% e di carne di un intervallo tra lo 0,6% ed il 4,6%) e, altro dato significativo, sono aumentati coloro che effettuano acquisti nei periodi promozionali. Lo stesso avviene per la carne cunicola, mentre è in lieve flessione il consumo di carne di tacchino e di coniglio. È stato inoltre tracciato il profilo del consumatore medio delle carni avicole: proviene dall'Italia centro-meridionale, ha un reddito medio basso e fa ricorso alla GDO, trascurando progressivamente, i negozi al dettaglio. Questo permette di individuare il mercato più favorevole di questo tipo di produzione.

 

Nel frattempo, la giornata di oggi, venerdì, ha visto protagonista l'uovo e la sua produzione con approfondimenti sugli aspetti più curiosi della carne di pollo e dell'uovo. La sua storia e le caratteristiche legate alla produzione nostrana, all'insegna della tradizione. Le regole dell'allevamento che nei prossimi mesi subirà importanti cambiamenti in virtù delle disposizioni comunitarie rispetto al trattamento, alla gestione e alle condizioni di vita delle galline ovaiole, per un migliorato status dell'animale, con effetti positivi anche sulla qualità della produzione.

 "Questo passaggio", come ha sottolineato l'Assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni, "sarà un punto di svolta per tutta l'industria avicola, ma nonostante gli sforzi che vengono richiesti a livello internazionale e il ciclo economico certamente non positivo, il settore sta tenendo bene". Una chiosa all'introduzione dell'On. Paolo de Castroche ha ricordato come la filiera avicola sia forte e ben strutturata. "L'Italia", ha esordito il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo" è tra le prime regioni d'Europa per quanto riguarda il settore avicolo. Riesce ad attestarsi sul 100% di approvvigionamento, garantendo quindi anche un alto valore di export. Questo trend è in crescita e ci auguriamo di riuscire ad essere sempre così competitivi". La competitività è infatti la forza di FierAvicola, nata e cresciuta a Forlì centro storico dello sviluppo del comparto avicolo con l'impegno dei tanti imprenditori che hanno saputo valorizzarla nel tempo. "Ed è per questo - spiega Massimo Bulbi Presidente della Provincia di Forlì-Cesena e celeberrimo fan del Salone Avicolo- che FierAvicola deve rimanere a Forlì, come centro di propulsione di idee e proposte come è sempre stata." Ed è infatti un orgoglio per la città, ospitare il meglio del settore, con imprenditori e aziende che rappresentano l'intera filiera, dove agricoltura si incontra con innovazione e tecnologie alternative. Quest'anno oltre 200 gli espositori presenti con un incremento del 20% rispetto al 2009.

 

Tra questi anche il gruppo internazionale Intervet che porta a FierAvicola i suoi ultimi ritrovati per la produzione di farmaci ad uso veterinario. Un gruppo forte, che in Italia è leader di mercato nei vaccini aviari con il 50% del mercato. Oltre a fornire i prodotti, Intervet Italia destina la maggior parte delle risorse all'erogazione di servizi post vendita. Veterinari e tecnici specializzati seguono il cliente in tutte le fasi del piano vaccinale offrendo un supporto su misura con visite specialistiche e equipment ad hoc. Nel settore della farmaceutica avicola, come in altri comparti, si va verso una progressiva standardizzazione del mercato, in cui i prodotti si equivalgono per composizione e principi attivi. Discriminante per la scelta diventa allora l'accuratezza del post vendita e i servizi che un'azienda riesce ad offrire a corredo del prodotto. La normativa che impone l'allevamento a terra o in gabbie arricchite modificherà anche le tradizionali terapie avicole e il comparto farmaceutico si sposterà sempre più verso la prevenzione, ma Intervet Italia non ha paura di affrontare la nuova sfida ed è pronta per sostenere gli allevatori durante il passaggio.

 

Dall'accurata selezione delle razze, agli investimenti per il rinnovo degli impianti di incubazione. Questo propone l'azienda Euroagricola, che vanta, con il solo incubatoio di Longiano, una produzione di circa un milione e mezzo di uova alla settimana. In Euroagricola, per andare incontro alle nuove normative si è deciso di pianificare un investimento sulle attrezzature per aumentare l'efficienza e migliorare ulteriormente le performance produttive in vista di una potenziata qualità del prodotto finito. I nuovi impianti sfruttano la migliore tecnologia applicata al settore nel pieno rispetto dei cicli naturali e biologici degli animali: l'ambiente sterile e la stagnazione dei comparti permettono una maggiorebiosicurezza, mentre gli impianti di areazione autonomi con flusso d'aria guidato assicurano la massima disinfezione abbattendo anche la dispersione dei piumini.

 

L'uovo con i suoi significati simbolici e, come insegna la storia, metafora di ricchezza e di rinascita, per questo con uno stretto richiamo alla primavera. Semplice e ricco al tempo stesso, lo ha svelato al pubblico di FierAvicola Paolo Teverini con una ricetta originale, in cui è stato cucinato in semplice acqua ed aceto che ne esaltano il sapore ed è stato arricchito di aroma di salmone, attraverso una cottura al fumo. Semplice e rapida, la ricetta è al contempo una sicuro successo a tavola, all'insegna della ricercata semplicità. Al suo fianco invece Silverio Cineri con il pollo alla cacciatora, pura carne nostrana preparata in abbinamento al Sangiovese, per rendere ancora più deciso il profumo della Romagna.

 

Hanno preceduto l'assaggio e la narrazione della ricetta, in un evento realizzato in collaborazione con CasArtusi, nel 2011 alle prese con i festeggiamenti del  gli interventi di Paolo Montagna (Direttore assicurazione qualità del Gruppo Amadori) che ha illustrato le moderne metodologie di controllo e di verifica del prodotto, attraverso un procedimento che segue passo dopo passo la produzione e presentazione alla vendita del prodotto avicolo. Marco della Bartola della Eurovo di Imola ha affrontato il tema della produzione delle uova.

Ai dottori Claudio Milandri (veterinario AUSL Forlì) ed Alessandra Bordoni (Medico nutrizionista) sono state affidate le riflessioni sugli aspetti legati alle qualità dell'alimento, alla sua importanza all'interno di una dieta equilibrata e ricca. Oltre che alle qualità che sono alla base della bontà del prodotto e che riguardano il trattamento dell'animale in fase di allevamento e di produzione del prodotto.

 

Partner di FierAvicola 2011 accanto alla Fiera di Forlì, sono Avitalia, AssoAvi insieme a Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Forlì, Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

 

FierAvicola si svolge dal 7 al 9 aprile 2011 con orario 9-18.

L'ingresso è consentito ai soli operatori del settore.

 

Per informazioni e programma della manifestazione consultare il sito www.fieravicola.com

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