Forlì: finge una rapina per nascondere di essere truffato, denunciato

Forlì: finge una rapina per nascondere di essere truffato, denunciato

Forlì: finge una rapina per nascondere di essere truffato, denunciato

FORLI' - E' stato truffato, ma per non ammetterlo ha deciso di denunciare i suoi truffatori sostenendo che lo avevano rapinato. Ma la storiella è durata poco, ed è finito denunciato anche lui come i due abili napoletani che gli hanno rifilato una borsa piena di scatole di sale e di barattoli di cibo per cani al posto di un computer e altri prodotti tecnologici. La polizia ha ricostruito la vicenda spiccando le denunce per il camionista truffato e i due truffatori.

 

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Questa la vicenda: il 9 gennaio un camionista portoghese che aveva raggiunto la Marcegaglia di Forlì' aveva denunciato di aver subito un furto con strappo al bancomat di Carpinello, un'aggressione che gli era costata 300 euro, fornendo il numero di targa del malvivente. La polizia, però, si è insospettita di questa ricostruzione, con un camionista derubato in pieno giorno, mentre il ladro avrebbe potuto aspettare un soggetto più debole e meno reattivo. Le immagini della videosorveglianza della banca, invece, mostrano chiaramente che è il camionista a dare ai due soggetti del denaro.

 

Individuati i due, napoletani di 44 e 51 anni residenti a Pesaro, una sfilza di precedenti per truffe soprattutto nelle stazioni di servizio (uno dei due era stato anche immortalato da una servizio delle Iene all'area di servizio Montefeltro lungo l'A14), le indagini della Squadra Volanti della questura prendono subito un'altra piega.

 

I due truffatori, infatti, hanno ammesso la loro responsabilità, per evitare l'incriminazione per il reato più grave di rapina, quello denunciato dal camionista, che avrebbe comportato l'arresto. In sostanza, avevano abbordato il camionista portoghese, 50 anni, nel parcheggio della Marcegaglia prospettandogli l'acquisto di un computer, un navigatore satellitare e tre telefonini per 210 euro. La vittima aveva accettato ed era andata al bancomat per procurarsi la liquidità. I truffatori hanno accampato come scusa che avevano problemi economici e che si disfacevano di loro beni per avere del denaro.

 

Poco dopo la scoperta della prevedibile truffa: nella borsa consegnata, abilmente sostituita all'ultimo dai due napoletani, c'erano solo pacchi di sale e cibo per cani. La cerniera della borsa era stata incollata per garantire qualche minuto prezioso alla fuga, in caso di immediata verifica della vittima. La vicenda è finita con tre denunce: i due truffatori, ma anche il camionista vittima. Per lui è stata spiccata la denuncia, ben più grave, di calunnia, in quanto ha accusato i due malviventi di un reato che sapeva non essere stato compiuto.


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