Forlì: Fondazione Carisp, obiettivi 2007 raggiunti

Forlì: Fondazione Carisp, obiettivi 2007 raggiunti

FORLI' - "Ci stiamo lasciando alle spalle i cosiddetti interventi a pioggia", così definisce il presidente Pier Giuseppe Dolcini l'evoluzione della filosofia della Fondazione Carisp Forlì, alla presentazione del bilancio di missione 2007. "La nostra Fondazione, di origine bancaria, rappresenta il patrimonio di una comunità, per questo deve esercitare funzioni che riguardino gli obiettivi generali della nostra società". Parole chiave: "patrimonio"  ed "investimenti".

Per quanto riguarda il patrimonio, emerge una crescita esponenziale che ha portato dai 50milioni del 1999, ai 413 di oggi.  Questo fa sì che la Fondazione forlivese si piazzi al 23esimo posto in Italia, con un beneficio procapite che  ha superato sia nel 2005 che nel 2006 le medie regionali e nazionali (nel 2005, 47,66 euro di erogazione media pro capite della Fondazione, contro 40,46 regionali e 23,37 nazionali. Nel 2006, 52,70, contro 49,68 e 26,86). Nel 2007 si è verificata una leggera flessione (48,9) dovuta probabilmente all'aumento della popolazione.

"Anche le partecipazioni - sottolinea Dolcini - sono di carattere strategico, perché riguardano società che costituiscono elementi importanti sul territorio, così da mantenere il rapporto fra identità locale e organismo extralocale". Due esempi: Cariromagna, dove la Fondazione detiene il 20% ed Hera (6%), in cui l'organismo fa parte del consiglio di amministrazione.

Per quel che concerne gli investimenti, "il 2007 è stato un anno di grandi svolte - spiega il presidente - abbiamo conferito 150milioni di euro alla società di gestione del risparmio Polaris, nella quale siamo entrati insieme con Cariplo".

Le risorse erogate sul territorio l'anno scorso ammontano a 10milioni 130mila euro così suddivise: un terzo sono andate ad enti pubblici, un terzo ad enti ecclesiastici e privati ed un terzo ad interventi propri della Fondazione.  Quest'ultimo punto riguarda proprio la svolta di cui ha parlato Dolcini. "Stiamo imparando a fare la prima mossa", specifica il segretario generale, Antonio Branca.

 

Un altro dato interessante, che testimonia la maggiore oculatezza con la quale la Fondazione sceglie i propri interventi , riguarda la percentuale delle richieste di erogazione accettate, rispetto a quelle presentate: nel 2007 si attesta al 63%, in calo rispetto agli anni precedenti (75% nel 2005, 70% nel 2003 e 79% nel 2001).

 

Arrivando ai settori  rilevanti di erogazione della Fonazione, queste sono le cifre: 2milioni 472mila euro per arte, attività e beni culturali, 700mila989 euro a ricerca scientifica e tecnologica, 1milione 219mila euro per salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa, 2milioni 308mila euro per sviluppo locale ed edilizia popolare locale, 1milione430mila euro per volontariato, filantropia e beneficenza.

 

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Chiara Fabbri

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