Forlì, Fondazione. Dolcini alla Lega: "Non ci sono favoritismi, ma ben venga una seconda fondazione"

Forlì, Fondazione. Dolcini alla Lega: "Non ci sono favoritismi, ma ben venga una seconda fondazione"

Forlì, Fondazione. Dolcini alla Lega: "Non ci sono favoritismi, ma ben venga una seconda fondazione"

"Sì, è vero, la Fondazione fa politica". Piergiuseppe Dolcini, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, risponde alle accuse rivolte nei confronti dell'ente bancario dal deputato della Lega Nord, Gianluca Pini. "Lo fa - spiega Dolcini - con "Romagna Innovazione", con le grandi mostre ai Musei San Domenico, quando aiuta il no-profit meritevole e quando, da tempo, - è un sostegno importante della ricerca dell'IRST e della avanzata tecnologia della

nostra sanità pubblica".

 

Dolcini, in una lettera al direttore, ribatte alle dichiarazioni riportate dalla stampa locale e da RomagnaOggi.it secondo cui "la Fondazione da noi fa solo politica". "Se l'accusa - argomenta Dolcini - è quella di favorire nel sostegno ai progetti e nei contributi le amministrazioni di centrosinistra e le associazioni così orientate politicamente, la mia risposta immediata e spontanea è: non è vero".

 

"Però mi sembra opportuno approfittare di questa polemica per affrontare un problema di carattere più generale, cioè il rapporto tra la Fondazione e la politica - prosegue il numero uno della Fondazione -. E allora la risposta è del tutto opposta. Sì, è vero, la Fondazione fa politica. La fa - e mi sembra in modo forte e che prescinde dagli interessi di parte - quando con "Romagna Innovazione" sostiene il trasferimento dell'innovazione tecnologica alle imprese, quando favorisce la specializzazione e la ricerca nelle facoltà universitarie del territorio, quando organizza e investe consistenti risorse nelle grandi mostre ai Musei San Domenico, quando aiuta il no-profit meritevole, quando - da tempo - è un sostegno importante della ricerca dell'IRST e della avanzata tecnologia della nostra sanità pubblica".

 

"Come per tante altre Fondazioni, penso di poter dire che la Fondazione di Forlì è una solida

infrastruttura funzionale allo sviluppo del nostro territorio - rivendica Dolcini -. Se così è, allora fare politica non è una colpa ma un merito. Se invece l'accusa (dai toni anche grevi e pesanti, tenuto conto che qualche testata ha scritto "usa i contributi come una sorta di pistola puntata alla tempia da chi li riceve") è quella di non essere imparziale, allora la stessa va respinta con decisione e anche, con riferimento ai toni, con sdegno. La risposta è semplice: non è vero".

 

"Lo possono confermare tutti: tutti coloro che - senza che la Fondazione lo sappia - di destra, di centro, e di sinistra, hanno ricevuto sostegno per tutte le interessanti iniziative che hanno presentato - fa notare il presidente -. Lo possono dire in particolare (e mi spiace tirare in ballo persone brave e perbene, e amministratori capaci) i sindaci di Castrocaro Terme e Terra del Sole e di Dovadola. Così come lo possono dire, per la considerazione e l'attenzione con cui la Fondazione sta esaminando le loro richieste, i sindaci di Meldola e di Rocca San Casciano".

 

"Quanto poi ad una seconda fondazione: tanti auguri di buon lavoro - conclude Dolcini non senza un veno di ironia -. Indubbiamente per la Romagna forlivese avere due fondazioni che lavorano per lo sviluppo sarebbe un risultato positivo. Se poi la Fondazione, cui pensa l'on. Pini, avesse il patrimonio e la capacità erogativa di quella che ho l'onore di presiedere, allora molti sogni si potrebbero avverare".     

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