Forlì: formazione e meritocrazia passepartout per l�impresa

Forlì: formazione e meritocrazia passepartout per l’impresa

FORLI' - La tavola rotonda "impresa e scuola: due mondi a confronto", promossa giovedì 11 novembre, dal gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato ForlìCesena è solo uno degli appuntamenti messi in campo dall'associazione per porre l'accento sull'importanza della formazione.


L'educazione è precondizione indispensabile per costruire una società composta da individui responsabili, che, senza lasciare indietro nessuno, sappia valorizzare i comportamenti virtuosi. La crisi economica, che ha sconvolto il panorama mondiale, ha evidenziato la necessità di un cambiamento culturale, ancor prima che economico e sociale, riportando in auge il concetto di meritocrazia, espressione spesso abusata ma che difficilmente trova concretizzazione.


L'imprenditore è consapevole che la competitività richiede impegno, dedizione, la qualità dei saperi e delle competenze e che non si basa su scorciatoie o su metodi che inquinano il mercato, ma sono frutto dell'eccellenza. Un territorio a imprenditoria diffusa come il nostro, deve poter mantenere in loco le abilità migliori, per arginare la fuga dei cervelli che non avviene soltanto verso l'estero, ma spesso anche da regione a regione, alla ricerca di migliori opportunità. Investire sull'educazione significa investire sul proprio futuro. Il miglioramento della scuola e dell'università sono punti chiave per la crescita della nostra provincia, le istituzioni scolastiche devono rafforzare il legame con l'ambiente nel quale operano, soprattutto gli istituti superiori devono conoscere il contesto lavorativo del territorio nel quale operano per offrire ai ragazzi gli strumenti utili a rispondere alle esigenze del mondo occupazionale. Un esempio è rappresentato dall'istituto aeronautico e dalla facoltà di ingegneria aerospaziale nate in sinergia con l'aeroporto forlivese, per creare figure professionali necessarie alla realtà in cui sono calate.


La stessa università romagnola può diventare un acceleratore di conoscenze, costituendo il volano per moltiplicare le opportunità di conoscenza, per mantenere alta l'attenzione sulla cultura dell'intera cittadinanza, migliorando e innalzando il livello culturale generale.


Il merito deve essere la parola d'ordine, per far sì che coloro che vogliono impegnarsi e che vogliono mettersi in gioco, abbiano l'opportunità di farlo nel territorio nel quale si sono formati e sono cresciuti.


Un'ultima nota riguarda il ricambio generazionale, che in molti casi non è un passaggio indolore. A Forlì-Cesena è attiva un'impresa ogni nove abitanti, è evidente che il fare impresa è un concetto ben noto, tuttavia, l'idea della piccola impresa si lega ancora all'immagine, ormai superata, dell'imprenditore che, abbandonata la scuola per mancanza di interesse allo studio, va a bottega come garzone e negli anni riesce a creare la propria esperienza imprenditoriale. Un mito da sfatare: avviare oggi una nuova attività imprenditoriale è certamente una scelta difficile e al tempo stesso coraggiosa. L'imprenditore deve essere ambizioso, curioso e dotato di quel pragmatismo utile a concretizzare le proprie intuizioni, è un po' come un sognatore che opera per creare una realtà di successo partendo da un'idea.


Chi concretizza il proprio sogno imprenditoriale è colui che ha maturato una propria professionalità, sia attraverso un iter di studio, sia attraverso una formazione sul campo, affiancando un altro imprenditore nella propria attività. Intraprendere oggi è  un'opportunità per i giovani che, avendo un'idea imprenditoriale, hanno passione, determinazione e voglia di mettersi in gioco. Il mondo dell'istruzione ha la responsabilità di far conoscere le opportunità dell'imprenditorialità, sbocco naturale per trasformare la cultura in esperienza.  

 

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