Forlì: Foschi verso la riconferma alla Uil. "Territorio in piena crisi"

Forlì: Foschi verso la riconferma alla Uil. "Territorio in piena crisi"

Forlì: Foschi verso la riconferma alla Uil. "Territorio in piena crisi"

FORLI' - Sarà di nuovo Luigi Foschi a guidare la Uil provinciale dopo il congresso di mercoledì 25 novembre. "Il nostro territorio è in piena crisi - afferma - le grandi aziende stanno terminando la cassa integrazione ordinaria e la situazione è pronta ad esplodere nelle prossime settimane. Serve un grande patto sociale. I tanti accordi fino ad ora siglati non sono riusciti ad aggredire il vero problema, quello del lavoro". Non si intravedono miglioramenti a breve termine.

 

Foschi si dice preoccupato per la situazione occupazionale del territorio forlivese. "Il Comune non ci ha ancora convocato per l'incontro sul bilancio, non è un anno come un altro il 2010, le amministrazioni dovranno mettere in campo risorse destinate alla crisi, perchè questa non si trasformi in un problema sociale".

 

La Uil guarda alle infrastrutture, con la consapevolezza della necessità di assi viari all'altezza degli standard europei: nuova via Emilia e adeguamento E45. Altro neo i trasporti: "Per il Comune il sistema del trasporto pubblico è una perdita continua con il susseguirsi di bilanci in rosso, la soluzione è continuare a muoversi verso una Azienda romagnola per il trasporto pubblico".

 

Bilanci in rosso con debiti enormi da risanare anche per l'Aeroporto (per il 2009 la perdita si aggira intorno ai 6,5 milioni di euro). "Serve una politica regionale sugli aeroporti che porti ad interventi drastici - continua Foschi - o si cercano le sinergie con Rimini, o si vende la maggioranza ai privati o si chiude, così non si può andare avanti". Servono sinergie anche per la Fiera.

 

La Uil al congresso affronta tutti i temi salienti per Forlì ed il suo territorio, tra i quali anche Hera e Area vasta sanità.

 

Chiara Fabbri

 

 

 

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    noto confusione nella parte periferica del sindacato.Lamenta le stesse cose degli altri sindacati poi a livello nazionale si ammutolisce fedele al patto di ferro di non belligeranza con l'attuale governo.Questa scarsa credibilità allontana le persone dall'impegno sociale.Ormai le 3 confederazioni fanno a gara per assicurare un futuro politico ai loro leader infischiandosene del territorio ,ma quel che è peggio dei lavoratori.Lamentano tagli ai bilanci,la mancanza di fondi per le infrastrutture.......Sono lamenti alla luna. Strano, non vogliono capire che per il cambiamento si devono rapportare con l'interlocutore che gestisce il potere,la borsa. Credo sia pretendero troppo da organizzazioni i cui bilanci sono segreti di stato e l'interesse di chi lavora e sceso in secondo piano come un fastidio a cui rinuncerebbero volentieri.

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