Forlì, fotovoltaico. L'assessore Bellini scrive al ministro Romani: ''Forte preoccupazione''

Forlì, fotovoltaico. L'assessore Bellini scrive al ministro Romani: ''Forte preoccupazione''

L'assesore Alberto Bellini

FORLI' - L' assessore alla qualità ambientale e alle politiche energetiche, Alberto Bellini, ha inviato una lettera aperta al ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, per esprimere preoccupazione per il settore fotovoltaico e formulare alcune proposte di modifica del decreto sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili approvato il 3 marzo scorso dal governo. Bellini ha ricordato che per il 2011 il comune di Forlì ha realizzato un piano orientato allo sviluppo delle politiche energetiche.

 

Tale è incentrato alla produzione di energia da fonti rinnovabili. "In seguito all'approvazione del decreto 6 agosto 2010 (Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare) è stato sviluppato un piano preliminare degli investimenti, che prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici presso edifici e parcheggi di proprietà comunale per circa 6 milioni di euro - ha scritto Bellini nella lettera indirizzata al ministro -. Tali impianti saranno collocati e integrati nelle strutture già esistenti (scuole, edifici e parcheggi) e saranno in grado di provvedere al fabbisogno energetico degli edifici su cui sono stati installati".

 

L'assessore alla qualità ambientale e alle politiche energetiche ha espresso "forte preoccupazione circa le conseguenze e gli effetti che il decreto produrrà nel settore del fotovoltaico. I progetti della nostra amministrazione sono sospesi, in attesa della definizione dei nuovi incentivi, in accordo al decreto in oggetto. Solo nel nostro territorio provinciale si stima che questa situazione metterà a rischio investimenti pari a circa 50 milioni di euro e produrrà un forte impatto negativo sull'occupazione".


Per questo ha segnalato al ministro Romani "l'esigenza di sciogliere l'incertezza e di indicare a breve i nuovi parametri e livelli di incentivazione per gli impianti". "In generale - ha aggiunto - trovo apprezzabile il tentativo di rendere autonomo il settore delle energie rinnovabili, definendo un percorso che porti alla riduzione dei contributi, fino alla loro eliminazione. Fondamentale è il principio di responsabilità introdotto dall'art. 21 comma 3 e il limite posto all'uso di territorio".

 

Bellini ha citato come esempio quello della Regione Emilia Romagna, che recentemente ha "deliberato una disciplina per l'individuazione delle aree idonee all'installazione degli impianti fotovoltaici (Delibera assemblea legislativa n. 28 del 6 dicembre 2010), che limita la massima estensione degli impianti fotovoltaici all'interno delle aree agricole. La pianificazione nel settore delle politiche energetiche e del territorio è un punto fondante, che non può essere sostituito da altre considerazioni".

 

"Per rendere autonomo il settore, ridurre possibili speculazioni e perseguire gli obiettivi della 2009/98/CE si potrebbero adottare semplici criteri che non richiedono la brusca sospensione prodotta dal decreto in oggetto - ha premesso l'assessore -: stabilire un limite minimo di autoconsumo di energia elettrica per gli impianti di taglia superiore a 20 kW; vincolare la realizzazione di impianti fotovoltaici di taglia maggiore a 100 kW alla riduzione dei consumi energetici della struttura o azienda che realizza l'impianto. In questo modo si favorirebbe la riduzione dei consumi energetici e si incentiverebbero investimenti nel settore dell'edilizia".

 

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L'assessore ritiene "che questi criteri potrebbero favorire la ripresa economica e facilitare il raggiungimento di importanti obiettivi energetici e ambientali. Purtroppo l'attuale formulazione del decreto rischia di bloccare un settore produttivo che nella regione Emilia-Romagna rappresenta un fatturato annuo di oltre 61 Miliardi di euro".

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