Forlì, Franco di Mare e Claudio Fracassi premiano gli studenti vincitori del Bancarella nella Scuola

Forlì, Franco di Mare e Claudio Fracassi premiano gli studenti vincitori del Bancarella nella Scuola

FORLI' - Mercoledì l'Auditorium Cariromagna ospiterà alle 17, nell'ambito della XVI edizione della rassegna "Incontri con l'Autore", la premiazione degli studenti vincitori del "Bancarella nella Scuola". Anche quest'anno, infatti,  il "Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai" (aderente a Confesercenti) ha promosso nelle scuole forlivesi il concorso abbinato al Premio Nazionale creato nel 1953 dall'Associazione dei Librai Pontremolesi, concorso che invita gli studenti delle Scuole Secondarie a redigere una recensione su uno dei sei libri finalisti, ovvero: A piccoli colpi di remo di Alberto Cavanna (Arte Navale), Lepanto di Alessandro Barbero (Laterza), La fine del mondo storto di Mauro Corona (Mondadori), Il romanzo dei mille di Claudio Fracassi (Mursia), Dictator - Il trionfo di Cesare di Andrea Frediani (Newton Compton) e Non chiedere perché di Franco Di Mare (Rizzoli).

 

A premiare gli studenti con un viaggio in una capitale europea e con buoni per l'acquisto di libri saranno i due giornalisti giunti in finale: Franco di Mare, volto noto della televisione italiana sia come inviato (ha ricevuto due Oscar della televisione per i suoi reportage dal fronte) sia come conduttore, e Claudio Fracassi, direttore responsabile dal 1984 al 1989 di "Paese Sera", attualmente alla guida della rivista di attualità politico - culturale "Avvenimenti".

 

Franco di Mare è giunto in finale al "Premio Bancarella" con il suo primo romanzo "Non chiedere perché", la cui vicenda si sviluppa a Sarajevo, in piena guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell'estate del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni persiana e le granate dilaniano interi quartieri. Con la ferita di un matrimonio fallito ancora aperta, Marco De Luca accetta l'incarico di inviato per la televisione italiana cercando denunciare l'inaudita barbarie del conflitto, che non risparmia nemmeno gli orfanotrofi.  E proprio in uno di questi Marco sembra trovare la risposta ultima alle sue domande, esistenziali ancor prima che professionali.

 

Claudio Fracassi è giunto, invece, in finale con "Il romanzo dei Mille", dettagliato resoconto dell'impresa che ha portato all'unificazione nazionale in cui l'autore combina con grande efficacia una vasta messe di documenti pubblici e privati dell'epoca con il gusto per la narrazione storica e d'avventura che aveva già dimostrato ne La meravigliosa storia della repubblica dei briganti. L'incontro - ad ingresso libero - sarà introdotto e moderato da Elide Giordani.

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