Forlì, fumata nera sul nuovo presidente della Fiera: tutti d'accordo, tranne il designato

Forlì, fumata nera sul nuovo presidente della Fiera: tutti d'accordo, tranne il designato

Forlì, fumata nera sul nuovo presidente della Fiera: tutti d'accordo, tranne il designato

FORLI' - Fumata nera per la nomina del nuovo presidente della Fiera di Forlì, nonostante ci fosse già l'accordo degli enti soci. Nel corso dell'assemblea di mercoledì mattina si è verificata una situazione che il sindaco di Forlì Roberto Balzani non esita a definire "paradossale", non nascondendo la sua irritazione: "Sono molto contrariato, non dovrebbero andare così le cose in una società pubblica". Di fatto i soci sono entrati in assemblea con un accordo già stabilito sul vice-presidente uscente Leardo Ravaioli, ma qualcosa si è inceppato.

 

Doveva essere una riunione di routine: "Tutto era stato stabilito tra i soci pubblici in un quadro senza problemi". Ma al momento clou è stato lo stesso Ravaioli a rifiutare l'accordo, ponendo delle sue condizioni. "Ho fatto una brutta figura, in quanto l'ho proposto senza sapere di queste richieste, ma la figura peggiore l'ha fatta la Camera di commercio, che aveva proposto il nome di Ravaioli per la presidenza", critica Balzani.

 

Di fatto, secondo il patto sottoscritto da Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Camera di commercio, Fondazione Carisp e Cariromagna, accanto al presidente si sarebbe creata la figura di un vice-presidente con deleghe specifiche, nella persona di Pierantonio Nannini, il nuovo membro del cda espresso dal Comune al posto del presidente uscente Giorgio Lombardi. Ma Ravaioli ha posto la condizione di avere pieni poteri, lasciando sconcertati gli stessi enti che lo avevano designato. "Una posizione legittima- precisa Balzani-, peccato che poteva dircela prima". Il "colpo di scena" ha imposto il rinvio della decisione ad una nuova assemblea che si dovrà tenere entro la fine del mese.

 

"E' una situazione che ha preso in contropiede anche noi, non ce l'aspettavamo, ma la risolveremo il prima possibile": Alberto Zambianchi, neo-eletto presidente della Camera di commercio para così il colpo dopo il caos che si è verificato mercoledì mattina all'assemblea dei soci della Fiera di Forlì.

 

"Un incidente di percorso", minimizza Zambianchi. Che ora rimette in forse la candidatura di Ravaioli: "Ci stiamo consultando tra i soci del patto di sindacato, vedremo se l'indicazione resterà su di lui". A suo sfavore c'è, spiega Zambianchi, "un atteggiamento inaspettato". In ogni caso, conclude il presidente della Camera di commercio, "quanto prima ci vedremo e decideremo".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    Tutti a casa,gente irresponsabile con in mano il potere !

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Eh sì, ha fatto fare loro una signora figuraccia; quello che "non dovrebbe andare così" in una società pubblica, Balzani, è che le nomine siano politiche e mai improntate a criteri di merito decenti. Probabilmente ciò che contraria il sindaco è che questo intoppo diradi un po' la nebbia sul funzionamento di questi meccanismi. Professionisti della lottizzazione.

  • Avatar anonimo di ATTILA
    ATTILA

    ... una volta esisteva lo spettacolo Tv " DILETTANTI ALLO SBARAGLIO" per fortuna oggi ci pensano i nostri amministratori a farci ridere. Purtroppo.però, gestiscono i nostri soldi..

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    Che figura di m.....per usare la parola di Cambronne. Questo è un lascito dell'ex Presidente Alessandrini durante il suo transito con divieto di sosta lunga in Camera di Commercio. Un altro fulgido esempio di disinteressata classe dirigente.

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