Forlì: "Fuoco d'amore", in manette altre tre persone

Forlì: "Fuoco d'amore", in manette altre tre persone

Forlì: "Fuoco d'amore", in manette altre tre persone

All'appello mancava la coppia di ex innamorati che gestivano una vera e propria centrale dello spaccio di droga dal loro appartamento di San Martino in Strada. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, nell'ambito dell'operazione "Fuoco d'amore" che nei giorni scorsi ha portato alla cattura di due persone, ne hanno arrestate altre tre. Tra queste c'è anche Styfaj Pllumb, clandestino albanese di 24 anni, ex compagno della connazionale 30enne ancora irreperibile.


La nuova operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile guidati dal tenente Cristiano Marella è scattata dall'arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del 20enne romeno Alexander Conea e del coetaneo e connazionale Pjero Keri, quest'ultimo trovato nella propria abitazione in possesso di una 'Beretta' calibro 9 con la quale minacciava i creditori che non avevano ancora pagato la droga.


Per capire la vicenda bisogna tornare indietro di alcuni giorni. Tutto è cominciato quando ai vigili del fuoco era arrivata la chiamata allarmata di un vicino di casa che segnalava un incendio in un abitazione in via Esposti. Arrivati sul posto, i pompieri domano le fiamme e poi notano alcune anomalie. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno cominciato a guardare con la lente d'ingrandimento alle dinamiche dei fatti.

 

Cominciando dal perché l'abitazione era andata in fiamme, per proseguire con l'individuazione di coloro che in quella casa ci abitavano. A questo proposito, erano stati notati fuori dall'edificio due giovani. Un 20enne romeno Alexander Conea, accompagnato da una 17enne di origine sarda. Abitavano in quella casa, ma come ospiti della coppia, della quale nessuno sapeva nulla.


I due ragazzi, pressati dalle domande dei carabinieri, hanno confessato quanto sapevano. A dare fuoco alla casa era stata la donna, che dopo aver sniffato una riga di cocaina, era stata duramente ripresa dall'uomo, arrabbiato per quell'uso improprio della polvere bianca, che anziché consumata andava venduta. Da qui il litigio.

 

L'uomo aveva lasciato la casa mentre lei, in preda alla rabbia, ha bruciato i ricordi di quella relazione. Nell'abitazione non è andato tutto va a fuoco. I militari hanno trovato un'agenda, che assomigliava più ad un ‘registro' di tutti i movimenti della droga. Tra i nomi presenti ci sono anche quelli del romeno e di un altro 20enne, Pjero Keri, a casa del quale viene trovata pure una pistola, una 'Beretta' calibro 9.

 

I due 20enni sono stati arrestati, mentre la ragazza 17enne denunciata a piede libero. Gli uomini dell'Arma hanno cominciato ad indagare sulle abitudini e sulle conoscenze della coppia di ex fidanzati ancora irreperibile. Si è giunti così ad una 18enne di nazionalità rumena trovata in compagnia del ricercato. Da riscontri è emerso che la coppia di amanti aveva alloggiato presso due noti alberghi di Forlì.

 

Il ricercato è stato riconosciuto tramite foto dai titolari dei due hotel, ma con altre generalità. L'uomo aveva esibito la patente appartenente ad un albanese abitante a Galeata, con un regolare permesso di soggiorno, identificandosi come Stufaj Sokol.

I Carabinieri hanno deciso così di tenere monitorare l'abitazione della 18enne in via Lughese a Villafranca, riuscendo ad individuare così il 24enne albanese che passeggiava liberamente con un'altra persona, un camionista rumeno di 29 anni, Rum Cluaj Alban. Con abiti simulati i militari hanno deciso di entrare in azione. Le due persone hanno cercato la colluttazione con le forze dell'ordine, non facendo altro che avvalorare i sospetti.

 

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Contemporaneamente la 18enne, per nascondere la vera identità dell'amante, aveva cercato di occultare la patente, lanciandola alla barista di un esercizio che si trovava lì vicino. Quest'ultima è stata denunciata a piede libero, mentre gli altri due sono finiti in manette: il 29enne con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, il 24enne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Nel frattempo la 17enne di origine sarda, ospitata nell'abitazione in via Esposti insieme al 20enne rumeno Conea, è stata arrestata su ordine del tribunale minorile con l'accusa di concorso in spaccio continuato. La giovane è stata perciò affidata ad un centro minorile a Modena. Il cerchio, dunque, si è parzialmente chiuso: manca all'appello solo la 30enne 'tradita' dal 24enne.

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