Forlì, Futuro e Libertà rende omaggio alle vittime della Shoah

Forlì, Futuro e Libertà rende omaggio alle vittime della Shoah

FORLI' - In occasione della "Giornata della memoria", una delegazione di Futuro e Libertà, composta dalla coordinatrice provinciale Elisa Petroni , dal consigliere provinciale Giordano Anconelli, e dal coordinatore dei giovani di Generazione Italia, Francesco Cantoro, ha reso omaggio in composto silenzio alle vittime locali della Shoah. Un commosso tributo agli ebrei forlivesi caduti e deportati per motivi razziali davanti la lapide affissa dinanzi all'ex Albergo "del Commercio", in corso Diaz al civico 77-79, che ne ricorda il martirio.

 

Un breve momento di raccoglimento in ricordo delle famiglie israelite forlivesi che all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943 vennero rastrellate, spogliate di ogni loro avere, imprigionate e avviate ai compi di sterminio nazisti.

"Una tragedia di cui si parla poco anche in città. Un doveroso ricordo. Visto che, secondo le frammentarie ricostruzioni storiche, l'intera comunità ebraica, ad esclusione di una famiglia, venne azzerata in poche ore ed avviata ai forni crematori. Un gesto politico simbolico, che al contempo voleva essere un monito agli stessi forlivesi affinchè non perdano memoria di quell'insediamento ebraico che a Forlì come in tutta la Romagna per secoli era stato una viva ricchezza sociale, culturale ed economica": ha spiegato Elisa Petroni.

 

Un'iniziativa che Futuro e Libertà di Forlì-Cesena ha voluto portare sulla ideale scia dell'omaggio che lo stesso Fini nel 2003 , in visita allo Yad Vashem, il museo dell'Olocausto di Gerusalemme, e indossando la kippà , parlò del Fascismo come di una parte del "male assoluto", collocando l'ideale frontiera di una destra occidentale e democratica lontana dagli steccati del furore ideologico e razzista": hanno motivato Petroni , Anconelli, e Cantoro.

 

"Convinti come siamo che anche oggi sia utile portare omaggio alle vittime forlivesi di quel lontano (che tanto lontano poi non è) genocidio che Primo Levi giustamente riconobbe come un 'unicum nella storia' e che tuttora per l'esistenza stessa di un popolo che vive nello stato di Israele in Medio Oriente creando scandalo e turbamento sia necessario parlare non soltanto di quelle pagine di guerra ma anche difenderne il vessillo del riscatto e della stessa identità dei martiri per non abbandonarli all'oblio e alimentare il dibattito contro ogni negazionismo e in risposta ai pericolosi rigurgiti di antisionismo e antisemitismo che tutti i giorni - da parte della destra neofascista e dell'ultrasinistra - si manifestano nelle bandiere bruciate e nelle polemiche che ogni anno vengono mosse ai danni dello stato di Israele!": conclude la coordinatrice provinciale di Futuro e Libertà di Forlì-Cesena Elisa Petroni.

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