Forlì, Gagliardi (PdL): "La nuova società del trasporto pubblico Start non diventi come Hera"

Forlì, Gagliardi (PdL): "La nuova società del trasporto pubblico Start non diventi come Hera"

Stefano Gagliardi (PdL)-6

FORLI' - "L'aggregazione delle aziende romagnole del trasporto pubblico locale potrebbe portare benefici effetti in tema di riorganizzazione del trasporto, di miglior utilizzo delle risorse, di migliori economie economia di scala e, soprattutto, di acquisizione finanziaria per gli investimenti. Ma attenzione a non fare gli stessi errori di Hera": è il monito che viene da Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL in Provincia.

 

"Ad oggi il lento percorso che dovrebbe portare nel 2011 alla scelta del partner industriale è ancora carente sotto tutti quegli aspetti che dovrebbero garantire il non ripetersi della nascita di una nuova HERA del trasporto", sempre Gagliardi.

 

"Ovvero la nascita dell'ennesimo soggetto monopolista capace di agire pressoché incontrollato: altro che liberalizzazioni. Ad oggi non si hanno notizie, se non parziali, in merito alla sorta di patti parasociali fra azienda e sindacati. Ricordiamo a tal proposito che fino a poco tempo fa esistevano ancora aziende con 3 tipi di contratto diversi (E Bus, Saces, Setram) e che i contratti di AVM, ATM e TRAM servizi sono fra loro sostanzialmente diversi".

 

Quindi il berlusconiano: "Non si conosce il Piano industriale da proporre ai privati. Soprattutto non è ben chiara in quale maniera si vorrà consentire all'Agenzia di svolgere quel ruolo di authority che risulterà di fondamentale importanza per verificare e stabilire standard qualitativi da rispettare e per evitare il ripetersi delle diatribe, dei disservizi, degli aumenti delle tariffe, e così via , determinati dalla incapacità di contrastare HERA attraverso un controllore forte e ben strutturato".

 

Ed ancora: "Ad oggi assistiamo alla solita logica geopolitico-spartitoria, che vede interessati non solo il Presidente che per il primo mandato verrà nominato da Tram servizi, per il secondo mandato da AVM e così via, ma anche il direttore generale ed il condirettore. Per cui per la prima nomina del direttore si farà riferimento ad ATM, per quella del condirettore ad AVM, e così via a rotazione. Questo significa che la politica entrerà a pieno all'interno dei consigli d'amministrazione, coinvolgendo nella rotazione delle poltrone anche le parte che dovrebbe essere tecnica e ricca di professionalità, oltre a consentire il raggiungimento di obiettivi a medio lungo termine". Ed infine: "Insomma, il timore è che si profili all'orizzonte l'ennesimo carrozzone".

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