Forlì, Gentilini (Pd) contro Rondoni: "Usa toni aggressivi"

Forlì, Gentilini (Pd) contro Rondoni: "Usa toni aggressivi"

Il giornalista Rondoni ancora maldestro nel ruolo di coordinatore PDL e UDC, pur abbandonato dalla Lega, coglie occasioni minimali per esercitare il ruolo, e scrive ora - sempre con tono sprezzante - sulla "giunta dei professori" che a suo dire non informa i cittadini.


Eppure qualcosa è cambiato lo sanno in molti ma lui non se ne è accorto:

1) gli incontri di ascolto all'URP con i cittadini

2) gli incontri aperti alla cittadinanza sui principali temi che riguardano la città (ma lui è quasi sempre assente, a meno che sia questione da strumentalizzare)

3) sul sito web del Comune, sempre puntualmente aggiornato su notizie amministrative, culturali e di pubblico interesse, pubblicata anche la rassegna stampa e la raccolta di tutti i comunicati stampa

4) il profilo del Sindaco su Facebook

5) il collegamento in streaming delle sedute del consiglio comunale

6) la trasparenza con cui, Giunta e Sindaco affrontano le situazioni difficili che si sono evidenziate proprio nell'ultimo anno.


I consigli che, quasi pontificando, pretende di fornire non sono una novità per l'amministrazione Balzani, ma c'è una cosa da chiarire. In un mio scritto di qualche tempo fa chiedevo, senza ottenere risposta, cosa ne pensasse Rondoni del suo governo nazionale, dei tagli vergognosi alla scuola, agli enti locali, agli investimenti infrastrutturali.


A Forlì, immemore di ciò che significa la finanziaria per i Comuni al punto che Sindaci di destra e di sinistra se ne lamentano, Rondoni non fa altro che chiedere e richiedere investimenti che la borsa di Tremonti non concede. Viene da chiedersi se un politico che finge di non vedere il contesto in cui ci troviamo sia distratto oppure, appunto, in malafede.


Dice poi che la vicinanza dei cittadini alle istituzioni deve essere stimolata, in vista delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, per far riscoprire il valore delle istituzioni democratiche quali il Consiglio Comunale.


Mi risponda ora, caro Rondoni, quale è il suo esempio: dove era lei il 9 novembre quando si celebrava a Forlì l'Anniversario della Liberazione? dove era lei quando si teneva il convegno "Volontari ed esercito nella Romagna del Risorgimento"? Ha posto la sua firma nel diario della mostra sulla Costituzione, allestita nel Salone Comunale, dopo averla visitata? Era presente alle tre splendide serate dedicate ai suoi cittadini sul tema del Risorgimento e della nascita della Nazione dal Sindaco Roberto Balzani?


Può forse dire di non esserne informato? Lo erano invece i cittadini che hanno gremito il salone comunale (quasi 700 persone in tre sere, a testimonianza di un fortissimo legame del nostro Sindaco con la città).


Per usare un linguaggio giovane credo di averla "sgamata" sig. Rondoni, da un lato porge la sua disponibilità ad un fantomatico "patto per la città", ma non so chi possa darle credito, dall'altro invece continua a intervenire sulla stampa con toni aggressivi e spesso ironici, quasi a prendere in giro, attaccando l'Amministrazione e a presentare interrogazioni poco costruttive.


Mi basta rilevare il suo presenzialismo nei momenti più mondani, alla ricerca di una visibilità personale, molto limitato invece a quelli di impegno civile, per considerare un bluff il suo appello al senso democratico e istituzionale. Fotografie di gruppo per fare opposizione, ricordo quella in Viale della Libertà, ora quella imbarazzante per lei del "saremo bidonati". Patetico se penso che il porta a porta faceva parte del suo programma elettorale. E' questa la massima espressione del suo stringere un patto per la città assieme alla maggioranza?


"Ma mi faccia il piacere" direbbe il grande Totò, non facendola nemmeno sedere al tavolo della discussione.

 

Tatiana Gentilini (Direzione territoriale PD Forlì)

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