Forlì, Giornata della Memoria. Il ricordo della circoscrizione 1

Forlì, Giornata della Memoria. Il ricordo della circoscrizione 1

FORLI' - "Il talmud dice che chi uccide un uomo uccide l'umanità. Chi ha costruito i campi di sterminio ha ucciso anche noi. E noi stasera ci facciamo testimoni viventi dell'olocausto. Perchè i colori che indossiamo sono i colori dell'infamia suprema, dell'orrore totale.Il Giallo per gli ebrei ,il Rosso per i dissidenti politici,il Verde per criminali comuni,il Viola per Testimoni di Geova, il Blu per i migranti, il Marrone per gli zingari, il Nero per  soggetti "antisociali" e le lesbiche, il Rosa per gli  omosessuali".

 

E' l'inizio del testo letto durante l'intervento di tutti i consiglieri della circoscrizione 1 che, in occasione della Giornata della Memoria, hanno indossato uno dei simboli delle vittime dell'olocausto, perché di quel massacro è vittima l'umanità intera.


"Mentre parliamo, in molte parti del mondo e nel nostro paese si discrimina e si uccide ancora per differenze di razza, sesso, religione, orientamento sessuale o per handycap. Così il giorno della memoria deve diventare il giorno della consapevolezza, della presa di coscienza, dell'accettare le responsabilità. E noi e il nostro paese di responsabilità ne abbiamo avute. Le barbare leggi razziali emanate nel 38, la rivista La difesa della razza, i campi di concentramento in Jugoslavia, l'uso dei gas in Etiopia, ci fanno dire che anche le nostre mani grondano del sangue di innocenti.Non possiamo dimenticatirci le nostre colpe, perchè è troppo facile parlare di quelle degli altri . Tornano inevitabili le parole dell'ebreo Shylock: Mi ha disprezzato e deriso un milione di volte; ha riso delle mie perdite, ha disprezzato i miei guadagni e deriso la mia nazione, reso freddi i miei amici, infuocato i miei nemici. E qual è il motivo? Sono un ebreo. Ma un ebreo non ha occhi? Un ebreo non ha mani, organi, misure, sensi, affetti, passioni, non mangia lo stesso cibo, non viene ferito con le stesse armi, non è soggetto agli stessi disastri, non guarisce allo stesso modo, non sente caldo o freddo nelle stesse estati e inverni allo stesso modo di un cristiano? Se ci ferite noi non sanguiniamo? Se ci solleticate, noi non ridiamo? Se ci avvelenate noi non moriamo? E se ci fate un torto, non ci vendicheremo?"

"Come mai quando sento queste parole, insieme a Shylock vedo un extracomunitario di Rosarno, un barbone dato alle fiamme, una palestinese che piange il figlio morto? Non è cambiato molto, il XX secolo si è aperto con il genocidio degli Armeni si è chiuso con le stragi in Ruanda e Burundi, e il nuovo secolo non è iniziato  meglio.  Ma torniamo alla shoah e alle vittime, , tutte, perchè a molte volte di qualcuno ci si dimentica.Ricordiamole:Ebrei 5,9 milioni, Prigionieri di guerra sovietici 2-3 milioni ,Polacchi  1,8-2 milioni Rom e Sinti 220.000-500.000 Disabili e Pentecostali 200.000-250.000 Massoni 80.000-200.000 Omosessuali 5.000-15.000 Testimoni di Geova 2.500-5.000 Dissidenti politici 1-1,5 milioni Slavi 1-2,5 milioni e ricordiamo i nomi dei luoghi in cui si è perpetrata una tale ingiustizia: Auschwiss, Matausen Terezin , Bergen Belsen Dachau, Buchenwald , San Saba...."


"Un ultimo pensiero a coloro che dissero no, e che lottarono contro le soverchianti forza del nazismo, ricordati nel giardino dei giusti delle nazioni. 468 furono italiani  e, come dice il Talmud, chi salva una vita salva l'umanità intera. E le ultime parole ce le racconta chi in quei campi c'è passato, portando con sè  con una ferita inguaribile che lo portò, probabilmente, a togliersi la vita, Primo Levi. <Se questo è un uomo.
Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi>

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -