Forlì, Giorno del Ricordo. Ragni (PdL): "Condannare anche la violenza dei partigiani"

Forlì, Giorno del Ricordo. Ragni (PdL): "Condannare anche la violenza dei partigiani"

FORLI' -  "La Repubblica Italiana riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale" esordisce Fabrizio Ragni, consigliere comunale del Gruppo PDL.

 

"Anno scorso il Vicesindaco Biserna nel ricordare le migliaia di  nostri connazionali martirizzati ha sostanzialmente ricondotto la causa della tragedia al fascismo, riuscendo a non citare mai la parola comunismo" attacca Ragni.

"Quei morti furono invece vittime di un'ondata di brutale e cieca violenza e di esecuzioni sommarie ad opera di alcuni partigiani comunisti irregolari (come attestano recenti ricerche storiche) e militari dell'esercito comunista jugoslavo di Tito, una mattanza che duro fino al 1947".    

 

"Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito quei tragici eventi ed il  raccapricciante eccidio di migliaia di nostri connazionali "una barbarie basata su un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri connotati di una pulizia etnica" precisa il consigliere.

 

Questo il commento del consigliere comunale del PDL il quale ha presentato un'interrogazione question - time al Sindaco Balzani per chiedere "quali siano le iniziative previste per diffondere la corretta conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed inoltre se sia prevista la realizzazione di celebrazioni ufficiali, studi, convegni, dibattiti, incontri, in modo da conservare la memoria di quelle tragiche vicende".

 

"Mi auguro che quest'anno il Sindaco e gli esponenti delle forze politiche di sinistra abbiano il buon gusto di partecipare alla celebrazione del Giorno del Ricordo senza incorrere nella scandalosa ricostruzione storica sommaria e ideologicamente orientata a sinistra di cui s'è fatto artefice lo scorso anno il Vicesindaco, a seguito della quale fui costretto ad abbandonare la manifestazione".

 

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"Il Sindaco Balzani è uno storico, queste cose dovrebbe saperle..." conclude Ragni.                                      

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Mi piacerebbe sapere cosa sono i partigiani comunisti "irregolari", forse quelli che non erano iscritti all'albo ufficiale dei partigiani? Ad ogni modo, e questo Ragni lo sa benissimo, le violenze e le atrocità dei comunisti furono una reazione (sbagliata) a quelle dei fascisti, senza i quali i partigiani non sarebbero nemmeno mai esistiti. Per diffondere la corretta conoscenza degli eventi presso le scuole bisognerebbe dire che i comunisti fecero (a torto) le foibe perche' PRIMA i fascisti fecero le loro belle atrocità, non perche' i comunisti sono cattivi a prescindere. E nemmeno i fascisti erano "cattivi" per nascita, ci sono motivazioni e cause per ogni cosa, che vanno ricercate e analizzate. Ma capisco che e' piu' facile per un politico sbraitare e far propaganda.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    In realta il giorno del ricordo dovrebbe chiamarsi giorno dell'amnesia... Ragni dimentica di citare le migliaia di morti assassinati in Jugoslavia dai fascisti, il campo di sterminio di Arbe, le violenze carnali, le rappresaglie indiscriminate, il qui si ammazza troppo poco di Roatta...

  • Avatar anonimo di luciano54
    luciano54

    Sono da condannare tutte le violenze senza distinzione di parte , ma ciò non toglie che bisogna rimarcare specialmente per coloro che fanno del revisionismo politico la propria bandiera, le cause e i colpevoli che portarono l'Italia , l'Europa, il mondo nella più grande carneficina di tutte le epoche.

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