Forlì, Giorno della Memoria. Di Maio (Pd): "Il dovere di salvare la storia"

Forlì, Giorno della Memoria. Di Maio (Pd): "Il dovere di salvare la storia"

Forlì, Giorno della Memoria. Di Maio (Pd): "Il dovere di salvare la storia"

FORLI' - "Venerdì scorso ho avuto modo di partecipare presso l'Archivio di Stato di Forlì ad un incontro organizzato dalla direttrice Liliana Vivoli, con il rabbino capo di Ferrara, Luciano Caro. L'occasione era l'apertura di una preziosa mostra (allestita proprio presso l'Archivio di stato) sulla presenza, le persecuzioni e il contributo per la libertà dati dagli ebrei a Forlì. Caro ha parlato della sua esperienza, di ciò che ha vissuto la sua famiglia, di quanto ancora oggi quelle ferite siano ben presenti, e lo rimarranno per sempre, su quelle famiglie, su quei volti, su quelle storie. Il Giorno della Memoria deve servire a questo, a conservare la memoria di chi ha vissuto il dramma della persecuzioni, le terribili vessazioni, il culmine della malvagità umana".

 

Lo ha dichiarato Marco Di Maio, segretario territoriale del PD, a proposito della ricorrenza del Giorno della Memoria.

 

"Un processo non scontato, una memoria che non possiamo permetterci venga scalfita dalla superficialità dell'era che stiamo vivendo e dalla progressiva scomparsa di testimoni diretti di quella che è stata una delle stagioni in assoluto più buie, forse la più buia, della storia dell'umanità. Per questo l'impegno delle istituzioni e quello di chi ha responsabilità pubbliche, deve essere quello di rinverdire questa memoria, trasmettere le testimonianze, mantenere accesa la luce all'interno delle coscienze, soprattutto di quelle più giovani, di ciò che è accaduto con l'Olocausto, di ciò che è significato e di quanto profondamente ha segnato la vita dell'uomo. I principali vettori di questo messaggio devono essere i più giovani, i ragazzi delle scuole, i ventenni".

 

"La frase dello scrittore Primo Levi "meditate che questo è stato" e l'immagine del polso di un detenuto in un lager con tatuato il numero identificativo di prigionia - conclude Marco Di Maio - sono stati scelti dal Partito Democratico per ricordare l'Olocausto. Meditiamo noi, facciamo meditare tutti gli altri su quello che è stato, affinché non sia più, affinché quel sacrificio immane non venga disperso".

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