Forlì: giovani chirurghi in città

Forlì: giovani chirurghi in città

Il futuro della chirurgia italiana si dà appuntamento a Forlì, dal 16 al 19 giugno 2010 in occasione del XXIII° Congresso Nazionale Spigc, Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi. Forte di una storia ventennale, la Spigc è attualmente terza in Europa in ambito chirurgico per numero di iscritti, tutti specializzandi e specialisti sotto i 40 anni d'età.
 
Oltre alle nuove leve, l'evento richiamerà sotto San Mercuriale anche centinaia di professionisti in rappresentanza delle principali scuole chirurgiche italiane. Durante la tre giorni si parlerà di oncologia chirurgica, patologie infiammatorie e funzionali, chirurgia traumatologica e d'urgenza, infezioni in chirurgia. Particolare attenzione sarà rivolta anche alle nuove tecnologie, in particolare ai risultati della sperimentazione di biotecnologie e nanotecnologie. Non mancheranno poi sessioni specifiche dedicate alla formazione e agli aspetti medico-legali in chirurgia.
 
Presidente del congresso è il dottor Davide Cavaliere, dell'Unità Operativa di Chirurgia e Terapie Oncologiche Avanzate dell'Ausl di Forlì; presidente onorario il prof. Giorgio Maria Verdecchia, direttore dell'Unità.
 
«Ottenendo di essere sede del XXIII° Congresso Spigc - commenta il prof. Giorgio Maria Verdecchia -  abbiamo vinto un premio per l'intera città. Forlì si conferma ai vertici della sanità per innovazione e nuove tecnologie, al pari di altri grandi e blasonati centri italiani». Soddisfatto, ovviamente, anche il dottor Davide Cavaliere: «Il Congresso nazionale è l'evento cardine dell'intera attività sociale. Aver ricevuto l'onore di ospitarlo è frutto di un progetto che viene da lontano».
 
I lavori si articoleranno su tre sedi, tutte nel cuore cittadino: l'Auditorium della Cassa dei Risparmi, il palazzo della Provincia, la sede della Camera di Commercio. «Abbiamo scelto il centro storico - conclude Verdecchia - così da trasformarlo per tre giorni in un "centro congressi", affinché i congressisti possano apprezzare la città di Forlì e i forlivesi possano partecipare alla manifestazione. Questa iniziativa, infatti, vuole essere anche un momento di valorizzazione del territorio e, nel contempo, un'importante occasione di crescita culturale, scientifica e promozionale per la sanità locale».    

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