Forlì, gli artigiani: "Crisi, non ci sono segnali di ottimismo"

Forlì, gli artigiani: "Crisi, non ci sono segnali di ottimismo"

Forlì, gli artigiani: "Crisi, non ci sono segnali di ottimismo"

FORLI' - Una boccata d'ossigeno per il mondo dell'artigianato, ancora stretto nella morsa della crisi

economica. Cna e Confartigianato regionali, infatti, hanno stretto un'intesa con la Cassa dei  risparmi di Forli' e della Romagna. L'accordo permettera' di distribuire tra le piccole imprese delle tre province di Forli'-Cesena, Ravenna e Rimini, risorse che vanno verso la ristrutturazione del debito, la capitalizzazione, la disponibilita' di liquidita' e nuovi finanziamenti.

 

"Farsi la guerra tra imprese e banche e' come farsi la guerra tra i polli di Renzo", rileva Sergio Mazzi, presidente di Cariromagna, spiegando che per le banche, sempre piu' sottotiro per la mancata erogazione di capitali, "ponderare il credito e' un fatto etico, per dare a tutti le stesse possibilita'". Il quadro tracciato dagli artigiani e' molto fosco. "La crisi morde e morde forte, sinceramente di segnali di ottimismo dal nostro  osservatorio non se ne vedono, e se piangiamo in Emilia-Romagna, dove l'artigianato e' piu' strutturato, figuriamoci dalle altre parti", rileva Tino Vaccari, responsabile credito di Confartigianato regionale.

 

"Come artigiani abbiamo poca capacita' di fare innovazione e di dialogare tra noi", spiega Enzo Cortesi, presidente Cna Forli' in rappresentanza degli organi regionali. In generale, per quanto riguarda Cariromagna sono state avviate gia' 400 pratiche per la sospensione di mutui e leasing per un anno, di cui 150 riguardano piccole imprese. Infine, la banca nel territorio romagnolo e' al primo posto a Forli'-Cesena, al quinto a Rimini e Ravenna, per l'erogazione di crediti garantiti da

Unifidi, il consorizio regionale dei consorzi fidi dell'artigianato.

 

 

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