Forlì, gli ecologisti del ClanDestino: "Porta a porta, finalmente Hera esegue"

Forlì, gli ecologisti del ClanDestino: "Porta a porta, finalmente Hera esegue"

Quando si parla di Hera, il PDL è abituato a strillare: dichiarazioni di fuoco contro la rossa creatura che pensa solo ad arricchire i propri soci. Basti pensare alle ultime elezioni regionali, con la provincia di Forlì tappezzata ovunque di manifesti con la scritta "meglio se non c'Hera". Il dubbio è: lo fanno perché ci credono o per sfruttare la situazione?


Fino ad ora non si è mai presentata l'occasione per portare avanti con i fatti quanto si era abituati a dire. Ora invece, e speriamo che sia veramente così, Forlì si ritrova con un Sindaco che sa distinguere il ruolo di amministratore (il suo) da quello del gestore dei servizi (Hera).


L'amministratore decide, il gestore esegue. Più facile a dirsi che a farsi, ma in tanti nemmeno ci provano. Pochi altri primi cittadini si comportano in questa maniera: Zoffoli a Forlimpopoli, soprattutto Zaccarelli a Bertinoro; eccezioni alla regola secondo cui sarebbe vero il contrario, cioè i potenti comandano e il Comuni obbediscono. I nostri ex sindaci Masini & Rusticali, tanto per fare un esempio, forse soffrono di problemi alle ginocchia per tutte le volte in cui probabilmente si sono dovuti, o voluti, genuflettere.


Il sistema di raccolta dei rifiuti Porta a Porta, con un inceneritore costato miliardi e non ancora ammortizzato, è un bel dispetto per Hera: se questo sistema continuasse ad espandersi, il loro

costosissimo impianto si rivelerà per quello che è in realtà: un mero affare economico fatto con i  nostri soldi e la complicità dei politici.


E' una bella soddisfazione vedere l'ing. Talamonti che parla bene del Porta a Porta, immaginando il rospo che lui, Hera e una buona fetta del PD stanno inghiottendo. Questa situazione "nuova" serve anche a smascherare coloro che fingevano di combattere le pessime strategie di Hera, distinguendoli

dagli altri. Il primo a farsi notare è stato Alessandro Spada (PDL) che probabilmente vuole diventare paladino dei contrari, sfruttando le solite scuse banali: il pesce puzza, il pannolino sporca, nel monolocale al quinto piano c'è poco spazio. Problemi tutti risolvibili ma, in questa prima fase, molto sentiti.


Facile pensare che, nella fase di rodaggio del sistema di raccolta Porta a Porta, molti saranno li, pronti a fare sciacallaggio. Ma questo sistema di raccolta è migliore di quello a cassonetto e

tutti lo capiremo presto. Naturalmente occorrerà vigilare, giorno e notte, su ciò che accadrà e noi ci saremo. Da anni stiamo lottando per questo, non abbiamo certo intenzione di fermarci ora.

 

Associazione Clan-Destino e Associazione DestinAzione Forlì

I Presidenti Fabio Tommasini e Stefano Oronti

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Marlene58
    Marlene58

    Premesso che a me delle diatribe politiche in cui, mi pare, anche il Clandestino sta facendo la sua parte, non importa nulla mi piacerebbe avere le risposte, dato che si afferma esistano ai problemi citati, da loro indicati: - pesce che puzza - pannolini sporchi - monolocale al 5° piano a cui vorrei aggiungere i mie problemi di donna di casa: - pannolone del nonno - cassettina/lettiera del gatto - età di mia mamma che non farà mai la differenziata (chi ci penserà? I servizi sociali forse?) attendo risposte, concrete e poca politica che già puzza ce ne sarà a sufficienza. Grazie Marlene

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