Forlì, gli odontotecnici chiedono chiarezza

Forlì, gli odontotecnici chiedono chiarezza

FORLI' - Gli odontotecnici di Confartigianato Forlì hanno un nuovo consiglio, ne fanno parte Marco Rondi, Mario Laghi, Vittorio Valbonesi in qualità di presidente e Marzio Liverani come vicepresidente. Nel corso del primo incontro il nuovo gruppo ha evidenziato le difficoltà affrontate dal settore, considerando le azioni intraprese dalla Federazione Nazionale Odontotecnici Italiani, che chiede un incremento dei controlli, delle sanzioni e delle pene e al contempo che si proceda alla costituzione di un albo per disciplinare il settore.

 

"Fe.Na.O.D.I - si legge in una nota - denuncia illegalità e abusivismo, che rovinano la reputazione di professionisti seri e preparati, e per questo chiede maggiori controlli. La categoria invoca da tempo l'istituzione del profilo professionale dell'odontotecnico e un albo che possa essere considerato una sorta di organo istituzionale con il quale il settore si potrebbe autogovernare e mettere fine all'attività di pseudo professionisti che nulla hanno a che fare con l'odontotecnica e l'odontoiatria. Oggi il tavolo di confronto, aperto dagli odontotecnici con il ministero della Salute, non è più sufficiente; bisogna insistere nella diffusione dell'informazione nei confronti dei cittadini, affinché capiscano che pagare qualcosa in più, con la certezza di un lavoro ben fatto, è senza dubbio più conveniente che mettersi nelle mani di chi non conosce la differenza tra resina e ceramica.  Gli odontotecnici di Confartigianato si sentono criminalizzati e penalizzati e chiedono che si proceda a definire un profilo per la categoria nonché alcuni strumenti agevolativi che tutelino i laboratori italiani di fronte al lavoro low-cost".

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