Forlì, guida ai più pittoreschi presepi di Forlì e dintorni

Forlì, guida ai più pittoreschi presepi di Forlì e dintorni

Forlì, guida ai più pittoreschi presepi di Forlì e dintorni

FORLI' - A Forlì e dintorni natività per tutti i palati. Punto d'avvio ineludibile, per qualità e quantità, rimane la Rassegna "Presepi nella Rocca", allestita a Ravaldino nel castello che fu di Caterina Sforza, dall'Associazione Italiana Amici del Presepe Sezione di Forlì "Roberto Vallicelli". "Quest'anno - comunica il presidente Andrea Donori - abbiamo allestito una quarantina di natività". Gradimento consolidato: nel 2009 sono stati 20mila.

>LE FOTO DEI PRESEPI

 

Molti dei presepi in visione alla Rocca sino al 9 gennaio 2011 sono meccanici: si parte dal sempiterno stupore della parabola quotidiana, dal giorno alla notte con alba e tramonto, al brulicare di personaggi, animali e attività in quantità tale da richiedere ciascuno anche un quarto d'ora di contemplazione. L'imponenza della rassegna Presepi nella Rocca, che solo fra Natale e Santo Stefano ha richiamato 1.500 persone, non deve certo indurre a trascurare le altre natività di spicco allestite nel forlivese.

 

Basterà posizionare il cancelletto di partenza sarà nella centralissima Sala XC Pacifici del Municipio, con la rassegna "Un mondo di Presepi", 35 creazioni tutte di Ottavio Paradisi, ambientate nei diversi luoghi del mondo da lui visitati. Prima tappa del forese non potrà che essere l'incredibile presepe biblico con scene in movimento, voce guida e giochi di luce, proposto da Franco Casadei nella parrocchiale di Vecchiazzano, in via Castel Latino.

 

Per ammirarlo compiutamente, vista anche la folla di visitatori costantemente presente, non bastano 40 minuti. A poche centinaia di metri, nell'atrio centrale dell'Ospedale "Morgagni-Pierantoni", è visibile una rassegna di 18 diorami sulla vita di Gesù realizzati dall'artista Bugli Moreno. Si ritorna a Forlì, andando alla conquista del monumentale presepe allestito nella Casa di riposo "Pietro Zangheri", di via Andrelini, per poi toccare la chiesa francescana di Santa Maria del Fiore, in via Ravegnana, ospitante una singolare natività di Nazareno Spadoni caratterizzata da un fondale di 7 pannelli fotografici che riproducono altrettanti monumenti del centro storico forlivese.

 

Nelle immediate vicinanze, occhio al presepe meccanico proposto in via Tripoli, nella parrocchiale della Pianta, dal locale e agguerrito gruppo di presepisti guidati da Ilario Maraldi. Sempre sotto egida "Amici del Presepe", si segnalano le rievocazioni allestite alla Banca di Forlì di corso della Repubblica e alla Fondazione Carisp in corso Garibaldi. Andrea Donori spezza una lancia per il monumentale presepe a grandezza naturale allestito nel Duomo di Forlì: "Dal 1990 - precisa - acquistiamo una statua l'anno, costano 1.400 euro l'una e ora ne possediamo venti, fate voi i conti". Rimanendo nella chiesa madre cittadina, il parroco monsignor Livio Lombardi si compiace della luminosa iniziativa di Hera Luce, che ha pensato bene di regalare al Comune di Forlì il chilometro circa di luminarie che adorneranno la Cattedrale sino all'Epifania, per poi riaccendersi dal 24 gennaio al 6 febbraio, in occasione della Festa della Madonna del Fuoco, patrona dei forlivesi.

 

Persino il monumento per eccellenza di Forlì, il campanile di San Mercuriale, si è dotato di un presepe: allestito da Aldo Mainero e Cristian Silimbani a metà della salita, farà mostra di sé sino al 6 gennaio, tappa obbligata per chi voglia raggiungere la cella campanaria e ammirare uno spettacolo incomparabile. Risaliti in auto, è bene fare rotta su Terra del Sole, alla scoperta della rassegna esposta nei bastioni restaurati della cittadella medicea. A quel punto sarà spontaneo raggiungere la chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò e Francesco a Castrocaro, dove è allestito, sino al 31 gennaio 2011, lo spettacolare presepe meccanico-artistico dedicato quest'anno a Gesù fonte di acqua viva.

 

Ultima tappa sarà l'ormai celeberrimo Presepe della Solfatara, alle porte di Predappio Alta, realizzato dal 1981 dalla famiglia Gualtieri di Montiano. Visitabile dal 25 dicembre al 30 gennaio, proporrà "La storia del Natale" nelle gallerie dell'antica miniera. Solo per chi perseguisse un percorso a 360°, è bene fare una puntata nell'alta valle del Montone per "Portico il paese dei presepi": sarà possibile ammirare decine di natività allestite in ogni luogo e anfratto del suggestivo borgo appenninico, ivi compresa la Celletta della Visitazione sull'altro lato del medievale Ponte della Maestà.

 

Piero Ghetti


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