Forlì: hobbisti, Bartolini (An-PdL) replica al presidente Fiva

Forlì: hobbisti, Bartolini (An-PdL) replica al presidente Fiva

FORLI' - Il Capogruppo di AN-PDL  alla Regione Emilia - Romagna Luca Bartolini,  in risposta al Presidente della Fiva di Cesena Alverio Andreoli che ha replicato alle dichiarazioni del Consigliere sul  disegno di legge della giunta regionale sugli hobbisti, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 

"Voglio tranquillizzare il Presidente della Fiva -  Alverio Andreoli,  in ordine alla legge regionale sugli hobbisti, specificandogli che    il sottoscritto si è sempre distinto anche  per le tante  battaglie contro l'abusivismo e a favore dei piccoli commercianti soprattutto contro le  troppe corsie preferenziali garantite  dalle amministrazioni locali nei confronti della  grande distribuzione targata lega coop che rappresenta, contrariamente agli hobbisti, il vero problema dei commercianti".

 

"Probabilmente - dice Bartolini - il Presidente Andreoli non avrà letto integralmente il mio comunicato stampa dove, prima di dedicarmi alle esigenze degli hobbisti, ho specificato che non contesto ed anzi approvo la volontà della Regione di meglio regolamentare l'attività degli hobbisti visto che vi è l'esigenza di meglio normare l'attività affinché qualche solito furbo, approfittando del vuoto legislativo, non danneggi l'intera categoria approfittando per vendere  materiale nuovo senza le necessarie autorizzazioni al commercio in concorrenza sleale con i commercianti".

 

"Gli hobbisti - afferma l'esponente di An-PdL - sono "riconosciuti" dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 marzo 1998. dove all'art. 4 (Definizione e ambito di applicazione del decreto).Al comma 2: lettera h) viene definito hobbista  chi vende o esponga per la vendita le proprie opere d'arte, nonché quelle dell'ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica od informativa, realizzate anche mediante supporto informatico"

 

"Una categoria un po' nel limbo normativo quindi che necessita certamente di un disegno di legge che regolamenti la categoria il settore.Ecco perché davanti alle  legittime richieste degli ambulanti e dei  commercianti che chiedono regole certe,  non si può però rispondere, come la giunta intende fare,  andando di fatto a cancellare totalmente  un'intera categoria composta da  tanti appassionati che,  limitatamente alle sagre paesane o specifici appuntamenti come quello di Gambettola,Cesenatico ecc.   offrono una risorsa turistica aggiuntiva importantissima  per i  Comuni,  contribuendo infatti a dare una offerta ricettiva più variegata portando peraltro anche un indotto agli altri commercianti attirando di fatto  clienti non abituali" dichiara Bartolini.

 

"Visto che attualmente il Progetto di Legge è all'esame della Commissione competente - prosegue Luca Bartolini - auspico un concreto ravvedimento da parte del centro sinistra  al fine di consentire l'accoglimento di nostri emendamenti che consentano  da un lato di  garantire  la continuità di un valore aggiunto all'offerta turistica e dall'altro a tranquillizzare commercianti e ambulanti sul fatto che chi si definisce hobbista abbia norme certe che, contrariamente ad oggi, gli consenta di dare sfogo alla propria creatività senza  fare concorrenza sleale a commercianti e ambulanti che pagano tasse e concessioni peraltro molto onerose".

 

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"Serve insomma - conclude - una legge equilibrata che accontenti intelligentemente tutti  e non la cancellazione per legge di una categoria e di tanti appuntamenti  che procurano  un valore aggiunto all'offerta turistica."

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di umberto ganassi
    umberto ganassi

    Sono d'accordo sul pagare una tassa presso il comune di residenza ,ma mi sembra eccessivo l'importo di €300,00 per solo 5 presenze nei cosidetti "mercatini dell'antiquariato" non si riesce neppure ad ammortizzare le spese(in quanto al costo dei 60€a manifestazione va aggiunto il plateatico, la benzina ,il mangiare,ecc.) e non si ha la certezza matamatica di (vendere ) considerando che in un paese le manifestazioni mensili sono in media 9/10 annuali. Il numero equo di presenze annuali dovrebbe essere di 20. (quando piove ,ci sono manifestazioni sportive ecc. la presenza è fatta ma la giornata è persa) E non bisogna confondere chi commercia articoli di valore elevato con chi commercia articoli con costo irrisorio o contenuto. Non si può tassare in modo selvaggio chi cerca magari di arrotondare la pensione , o chi spera nella piccola vendita per arrotondare lo stipendio già tartassato più che tassato.(la maggior parte degli hobbisti le tasse allo stato le ha già versate, non sono quelle poche centinaia di euro annuali che uno incassa a fare la differenza . Bisognerebbe tenere conto anche del beneficio che si porta ai commercianti locali, (bar ,forni,e ai vari negozi aperti durante queste manifestazioni) Questa tassa , porta solamente ad incrementare le vendite on line o tramite annunci su giornali locali e una vendita fatta a casa propria in forma privata . Non è colpendo la povera gente che si combatte l'evasione . Non credo neppure che oggi un mercato possa funzionare con la sola presenza degli operatori di settore, ne è prova il fatto che chi a provato questa strada è dovuto tornare sui suoi passi.

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