Forlì, i Cappuccini se ne vanno: "Costretti alla resa"

Forlì, i Cappuccini se ne vanno: "Costretti alla resa"

Forlì, i Cappuccini se ne vanno: "Costretti alla resa"

"E' stato tempo perso. Tutto era già deciso dal 27 aprile". I tanti volti tirati all'uscita dall'incontro con il superiore dei Minori Cappuccini dell'Emilia-Romagna, padre Matteo Ghisini, tenutosi martedì scorso, nei locali parrocchiali di Santa Maria del Fiore, parlavano chiaro: "Addio ai Frati". Dopo mezzo millennio, gli amati Cappuccini se ne andranno definitivamente da Forlì nel settembre 2012.

 

Anche se, già entro quest'anno, la fraternità forlivese si ridurrà a padre Vittorio Ottaviani e a padre Aurelio Capodilista, con il più giovane del gruppo, padre Maurizio Marini, che farà armi e bagagli alla volta del convento di Cesena, sopravvissuto (per ora) alla chiusura. Il senso di impotenza delle trenta persone intervenute alla riunione con il Provinciale, in rappresentanza dei vari gruppi della comunità parrocchiale di Santa Maria del Fiore, era palpabile. "Di sicuro - scrive Mastro Ralf nello specifico gruppo di discussione sorto su "Facebook" - nello Zanichelli 2011, alla voce dialogo, non troveremo citati come esempi il padre provinciale e il Capitolo dei frati". E' stata una serata irreale, inverosimile, senza sostanza.

 

"Il provinciale - denuncia Michela Bendandi - non ha dato una risposta che è una ai tanti interrogativi sollevati". Dai rappresentanti della Gioventù Francescana-Gifra a quelli del Gruppo di Preghiera "Padre Pio", dai volontari della Mensa dei poveri "San Francesco" agli aderenti al Terz'ordine francescano, la percezione finale è univoca: "Ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano".

 

Che ne sarà delle tante opere e attività avviate a Santa Maria del Fiore, tutte ancorate alla spiritualità e al carisma francescano? Sui motivi del provvedimento di chiusura del convento cappuccino di Forlì, padre Ghisini si è limitato a rinviare al comunicato ufficiale diffuso un paio di domeniche fa in chiesa: "Tutto sta nel vertiginoso calo numerico dei frati emiliano-romagnoli: da 268 che eravamo nel 1993, ci siamo ridotti a 175".

 

Per non parlare dell'età media: poco meno del 50% ha più di 70 anni. "Se la comunità - ha continuato il superiore - non genera vocazioni religiose, siamo sconfitti. Perché non c'è più nessuno nelle nostre comunità che voglia scegliere la vita religiosa?". "Per farla breve - commenta Michela Bendandi - sono decenni che Forlì non produce frati, ergo è responsabilità anche nostra se i Cappuccini lasciano la città dopo cinque secoli".

 

Il grande smarrimento che ha avvolto i presenti, è stato acuito dal fatto che questo frate vignolese appena quarantenne, che il 27 aprile scorso ha assunto un ruolo apparso ai partecipanti all'incontro più grande di lui, ha lasciato incertezze anche per il futuro. "Se è vero che i frati sono così bravi come voi dite - ha dichiarato senza mezzi termini - diamogli fiducia anche sulle decisioni che hanno preso tramite il Capitolo".

 

"Si è limitato - conclude la Bendandi - a passare la palla direttamente al nostro vescovo. E' vero che monsignor Lino Pizzi sta riorganizzando le unità pastorali del centro storico, ma non immaginiamo proprio come potrà colmare il grande vuoto lasciato dalla partenza dei frati". Da martedì 5 luglio, su Santa Maria del Fiore di Forlì parrocchia cappuccina, sono veramente scesi i titoli di coda di un bel film durato 500 anni.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Piero Ghetti

Commenti (14)

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Gabri71 e dicci dove operi e che fai....e magari se ne hai benefici sotto altri aspetti tipo: assenza dal lavoro...ma retribuito....tipo andare a tagliare l'erba e potar rami con andamento lento...come a rocca caminate...; andare a introitare offerte per qualche onlus con percentuale sul riscosso..; o magari fare il cameriere in qualche festival...o vendere birra al diagonal...

  • Avatar anonimo di pasta63
    pasta63

    @Gabri71 continua con questi discorsi e finisci all'inferno.... :-))) Poi, ti prego.... in Africa no, problemi ne hanno già a sufficienza

  • Avatar anonimo di Gabri71
    Gabri71

    Faccio il mio dovere di cittadino sono impegnato nel volontariato, pago le tasse e lavoro, il tutto senza credere che frati o suore o altri sistemi di carità religiosi debbano avere un ruolo sociale. Quanto ci costano quei quattro frati per risolvere a modo loro due problemi? Costano così tanto che se ne sono accorti perfino i loro superiori che il gioco non vale la candela. Che vadano a far missione dove davvero c'è bisogno, in Africa magari.

  • Avatar anonimo di pasta63
    pasta63

    1° i frati sono 3 2° tutti stì problemi che risolvevano.... 3° 40 anni passati nella parrocchia posso dire che è stato un lento ma inesorabile decadimento e non è certo con i pasti a indigenti che ci si guadagna il paradiso ( ammessa l'esistenza) 4° Forlì riuscirà ad andare avanti pure senza i frati, dato che la questione è venuta dall'Ordine stesso, non capisco che trovino da ridire scandalizzato (come il presunto giornalista) su questione che non riguarda la città, in quanto facente parte di Stato laico da bravi italiani sempre a preoccuparci delle pataccate invece che di problemi + seri Poi ora "bannatemi" pure questa volta

  • Avatar anonimo di alessandrat
    alessandrat

    ha ragione enrico.. Frati che vanno marocchini che arrivano.. Che paese pieno di buffoni perbenisti.. Almeno le pagassero solo loro le conseguenze.. Che ne paghi forte chi vuole gli immigrati

  • Avatar anonimo di Annibale II°
    Annibale II°

    @Gabri71 E tu cosa fai per la città??? Siccome sei lo "SBORONE" di turno...raccontacelo.

  • Avatar anonimo di Enrico
    Enrico

    ... frati che se vanno ... marocchini che arrivano... è semplicemente libera circolazione di persone.. anche se preferivo i frati!!! hahahaha

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    @Gabri71 me lo saprai dire quando i problemi che quei quattro frati risolvevano, nel loro silenzio e senza rompere l'anima a nessuno, verranno a galla...

  • Avatar anonimo di Gabri71
    Gabri71

    Mi pare che in città ci siano problemi più importanti e urgenti da risolvere che non la partenza di quattro frati cappuccini.

  • Avatar anonimo di Lanzo
    Lanzo

    @Mohammed: cosa c'entra la magistratura? Ti sei bevuto grappa a profusione stamattina (in barba al tuo nick)? Lascia stare la magistratura che ne ha già fin sopra i capelli senza correre dietro a queste decisioni comunque legittime (seppur tristi). Non capisco poi come "La comunità" possa generare vocazioni? mi par di sognare! Forse in passato era la "povertà" a crearne (si sa che in seno alla Madre Chiesa non si è mai morti di fame), ma più che "vocazione spirituale" la definirei "vocazione di sopravvivenza" che non ha nulla a che fare con la spiritualità. Ed infine temo anch'io il disegno prospettato da paolp_p....lo spettro di CL.....è sempre in agguato! Cordiali salumi

  • Avatar anonimo di alex1943
    alex1943

    non capisco cosa voglia dire Mohammed io ero alla riunione di martedì e purtroppo lìarticolo rende l'idea ma assicuro il nostro amico che i nostri frati non scappano propio ma sono costretti ad andarsene e questo non lo si capisce. Ubi maior minor cessat

  • Avatar anonimo di MOHAMMED
    MOHAMMED

    I frati l'hanno fatta grossa per scappare senza dare spiegazioni. Invito la magistratura ad indagare.

  • Avatar anonimo di giulianopedulli
    giulianopedulli

    Una pessima notizia, per tutti i forlivesi.

  • Avatar anonimo di paolp_p
    paolp_p

    facciamo una scommessa.... la vecchia e amatissima santa maria del fiore diventera' una sede stabile di CL.... e' una vita che ci provano e stavolta ci riescono con buona pace dei parrocchiani e di tutti gli altri..... fra' agostino fra' roberto padre ettore il nostro amico giorgio quintiliano..padre lazzaro e altri hanno fatto la storia del quartiere..una storia bella ma bella davvero....

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -