Forlì, i Carabinieri sequestrano le montagne di rifiuti nell'area Ex Mangelli

Forlì, i Carabinieri sequestrano le montagne di rifiuti nell'area Ex Mangelli

Forlì, i Carabinieri sequestrano le montagne di rifiuti nell'area Ex Mangelli

FORLI' - Durante il consiglio comunale il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, ha annunciato che martedì 11 maggio il Comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente ha sequestrato l'area Ex Mangelli, ove sono in corso le operazioni di bonifica. Le motivazioni del sequestro sono da attribuirsi alla mancanza di una specifica autorizzazione per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti tossico-pericolosi, ma anche per "l'abbandono e il deposito in modo incontrollato di rifiuti".

 

>LE IMMAGINI DELL'AREA SEQUESTRATA

 

Il sequestro dev'essere convalidato dalla competente Autorità giudiziaria. "L'intervento dei Carabinieri - ci tiene a precisare l'amministrazione comunale - è avvenuto nell'ambito di un progetto di bonifica in corso, debitamente autorizzato. La bonifica effettiva, già in parte realizzata, si è interrotta provvisoriamente nel luglio 2009 per la necessità di approvare una perizia suppletiva di circa 1,9 mln di euro causata dall'incremento di rifiuto tossico-pericoloso da smaltire nei siti attrezzati. Alla fine dell'anno, la perizia è stata approvata e si è in attesa dell'autorizzazione dei paesi transfrontalieri di destinazione per l'invio degli ulteriori carichi da smaltire. Esiste, pertanto, un accumulo di materiale (circa 5-6.000 metri cubi su un'area di 3.000 mq), posto comunque in sicurezza secondo le prescrizioni progettuali e tecniche autorizzate, in uno spazio cintato e non accessibile".

 

"L'auspicio dell'Amministrazione, che fin dal suo insediamento si è occupata del problema, è che la Magistratura, cui garantiamo fin d'ora la piena collaborazione, possa operare con celerità, in modo da garantire il rapido dissequestro dell'area e la definitiva bonifica". Risulterebbe un dirigente comunale indagato per questa vicenda, gestita dal pm Marco Forte.

 

Intanto sull'argomento tuona Alessandro Rondoni, coordinatore di PdL e Udc in Consiglio comunale: "E' da tempo che chiediamo di mettere in sicurezza l'area ex Mangelli, il Comune è in gravissimo ritardo". Rondoni chiede una seduta apposita di commissione "per far sapere esattamente alla gente quali sostanze tossiche e nocive ci sono in quei comuli di rifiuti". Rondoni, infine, ricorda che già in passato aveva chiesto al Comune di attivarsi per mobilitare la protezione civile, in modo da far fronte subito all'emergenza.


Commenti (4)

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Nei cumuli non c'è amianto. "In realtà quel che si sa benissimo..." non è sempre vero. Per cui occorre sempre informarsi primadi commentare. Non è che la perizia costa 1,9 mln ma la perizia a detto che per bonificare la cifra prevista non era sufficente e che occorrono ancora 1,0 mln. La bonifica si questo specifico sito è cominciata da poco più di un anno come si può allora affermare che è rimasta sotto silenzio per anni?

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Nei cumuli in questione non c'è amianto,la bonifica dell' amianto alla mangelli terminò negli anni '90, altro amianto non è stato trovato. A volte quel che "In realtà si sa benissimo... " va comunque verificato perchè può non essere vero. Poi non è che la perizia costa 1,9 mln, la perizia supplettiva a detto che la bonifica costava 1,9 mln di euro in più.

  • Avatar anonimo di Sor Perozzi
    Sor Perozzi

    In realtà si sa benissimo che almeno parte degli enormi cumuli è costituita da amianto: una minaccia gravissima per la salute di chiunque si trovi a passare da quelle parti. Infatti è evidente anche all'occhio più inesperto come i teloni di copertura non siano affatto sufficienti a scongiurare il rischio che le polveri vengano sparse nell'aria. Il fatto che lo spazio sia "cintato e non accessibile" è dubbio e comunque irrilevante per il motivo di cui sopra. Se poi i Carabinieri hanno proceduto al sequestro per "mancanza di una specifica autorizzazione allo stoccaggio", presumibilmente avranno avuto i loro buoni motivi... La precedente amministrazione ha creato questo obrobrio, quella attuale non ha fatto assolutamente nulla per porvi rimedio. Il tutto sulla pelle dei cittadini e spendendo pure 2 mln per una perizia. Complimentoni. Solo a Forlì uno scandalo di questa portata poteva restare sotto silenzio per anni.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    "perizia suppletiva di circa 1,9 mln di euro" caruccia

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