Forlì, i commercianti contro 'Outlet in Fiera': "E' concorrenza sleale"

Forlì, i commercianti contro 'Outlet in Fiera': "E' concorrenza sleale"

Forlì, i commercianti contro 'Outlet in Fiera': "E' concorrenza sleale"

FORLI' - "Ancora un attacco alle attività commerciali del territorio forlivese. Nonostante le polemiche innescate in occasione delle passate edizioni, la Fiera di Forlì continua a concedere spazi al fine di concretizzare e concludere vere e proprie operazioni commerciali al dettaglio e, con essa, l'Amministrazione Comunale supinamente rilascia le necessarie autorizzazioni alla vendita". Ad Ascom Confcommercio Forlì "Outlet in Fiera" non piace, giudicata "concorrenza sleale e turbativa di mercato".

 

""Outlet in Fiera", - si legge in una nota di Confcommercio - nella sua veste aggiornata per l'anno in corso che, tra l'altro, nell'attuale edizione abbraccia trasversalmente i comparti dell'extralimentare e quelli dell'alimentare. Come abbiamo più volte evidenziato, la Fiera di Forlì dovrebbe servire a creare occasioni di sviluppo territoriale e non deprimere l'economia locale, come nei casi di specie. Una vera e propria aggressione alle attività commerciali forlivesi, quella di "Outlet in Fiera", in settori già fortemente provati dall'attuale crisi dei consumi".

 

"Vorremmo anche in quest'occasione ricordare che il commercio è regolamentato da leggi e modalità di svolgimento precise che, nello specifico, sono sistematicamente "dribblate". In particolare ci riferiamo alla pianificazione commerciale delle "medie e medio-grandi" strutture di vendita, poiché gli spazi utilizzati alla Fiera presumibilmente e similmente a questo si riferiscono.

Non si comprende, infatti, come un imprenditore forlivese deve rispettare disposizioni molto stringenti di urbanistica commerciale per l'attivazione di un'attività con superficie di vendita superiore a 250 mq, mentre presso i locali della fiera tali norme perdono di qualsiasi efficacia.

Oltre a questi non secondari aspetti, occorre evidenziare la scarsa attenzione ad una corretta concorrenza che simili iniziative determinano".

 

"La rete commerciale del territorio - si conclude la nota - garantisce un servizio capillare e continuativo al consumatore e un vasto livello occupazionale, contribuendo al conseguimento di un diffuso benessere e qualità della vita. Le iniziative in questione, viceversa, si pongono il solo scopo di drenare risorse senza lasciare in termini di benefici alcunché. A tutela delle imprese da noi rappresentate ci sentiamo in dovere di lanciare un monito a chi riveste le maggiori responsabilità, primi tra gli altri i dirigenti della Fiera., al fine di impedire attività dannose al tessuto economico locale e cittadino, e al Sindaco della Città invitandolo a negare le necessarie autorizzazioni".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Il consumatore vuole ciò che il consumatore vuole: se una amministrazione "regolamenta" (che si spera ormai sia chiaro che regolamentare ha assunto il significato di ostacolare il nuovo per conservare il vecchio) ce ne sarà un'altra vicina che non lo fa e attrae il consumatore, che porterà in quel Comune i suoi soldi. E le aziende lo seguiranno per vendergli i loro prodotti. La pianificazione è roba vecchia (e quella sì che ha fatto danni). Se la clientela vuole gli Iper, se la clientela vuole gli outlet, essi troveranno sempre il modo di emergere per incontrare la clientela. E' il mercato.

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    poveretti ormai non sanno più che cosa dire...

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