Forlì: i giovani democratici ricordano l'Olocausto

Forlì: i giovani democratici ricordano l'Olocausto

FORLI' - I Giovani Democratici, in occasione della Giornata della memoria per le vittime dell'Olocausto, vogliono ricordare questo tragico evento della storia recente "affinché simili orrori non trovino una triste riproposizione nel nostro futuro. E' compito di tutte le forze politiche unirsi nel condannare fermamente la ferocia nazifascista che provocò l'internamento e lo sterminio di ebrei, dissidenti, zingari e invalidi", dicono in una nota.

 

E ancora: "Quella folle ideologia andava perseguendo il dichiarato fine di eliminare milioni di persone. Oggi assistiamo con rammarico, ma senza rassegnazione, a velleità negazioniste dell'Olocausto e sempre più spesso ci giungono notizie, dal mondo e dal nostro Paese, di gruppi sociali e politici che predicano l'eliminazione di intere etnie o gruppi dalle terre in cui queste vivono".

 

E infine: "Dovrà essere anche nostro compito vigilare affinché oggi non possano ripetersi, in chiave moderna, le tragedie del passato. Sarà nostra responsabilità affermare quel sacrosanto principio di solidarietà e uguaglianza tra tutti gli uomini sancito dalla nostra Costituzione. Il 27 Gennaio i Giovani Democratici promuoveranno un volantinaggio di fronte alle scuole per ricordare le vittime dell'Olocausto.".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Hai dimenticato,Alberto,i milioni di vittime dei tempi e nelle terre di Mao tze-tung....Giusto perchè ci sono altre persone che hanno una grande memoria , mirata.

  • Avatar anonimo di alberto71
    alberto71

    Giusta iniziativa. Il plauso va a chi tiene vivo il ricordo perchè non si perda nelle ombre della memoria. Una tragedia come l'Olocausto non deve essere dimenticata: l'Olocausto ci fu e fu una delle bestialità più atroci commesse dal genere umano. Sarebbe però giusto ricordare anche altri che furono cancellati dalla vita e, ahimè, spazzati via anche dalla storia. Bisognerebbe celebrare il ricordo dei milioni di kulaki russi, massacrati da Stalin, al pari dei 20.000 ufficiali dell'Esercito Polacco giustiziati a Katyn.Così come vanno ricordati i nostri connazionali infoibati nelle regioni dell'Istria, al pari dell'eccidio degli Armeni.Questo per il passato. Nel presente c'è quasi l'imbarazzo della scelta: il Darfur è solo uno di questi, così come le minacce di eliminazione di Israele da parte dell'Iran e via dicendo. Sono passati 65 anni dalla fine dell'Olocausto.Non perdiamone il ricordo e non perdiamo il ricordo anche di tutte le altre anime silenziose che la storia, a volte, omette di ricordare.

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