Forlì, i nuovi appuntamenti con il Festival Crisalide

Forlì, i nuovi appuntamenti con il Festival Crisalide

FORLI' - Seconda giornata di spettacoli per la diciassettesima edizione di Crisalide performing arts festival dal titolo WINTER YEARS la cui cura organizzazione e direzione artistica è della compagnia masque teatro che anticipando il festival Crisalide dall'autunno alla primavera, ha creato una sinergia curatoriale ed organizzativa con il festival MONDO (a Forlì dal 14 al 16 maggio 2010) di cui cura organizzazione e direzione artistica fin dal primo atto.

Sabato 8 maggio, Crisalide XVII ospita la danzatrice e coreografa Cristina Rizzo. Già presente in residenza a Crisalide ‘08 e ‘09 rispettivamente con jungle-in e Walkie-Talkie, torna all'ex-Filanda alle 21 con DANCE n°3, l'esito spettacolare di uno studio durato più di due anni nei maggiori centri di ricerca coreografica europei. Il percorso testimonia lo spostamento continuo da uno stato all'altro di una possibile scrittura-lettura del corpo. Dopo aver elaborato, in collaborazione con Lucia Amara, una partitura coreografica composta da una costellazione di premesse e immagini, questo universo aperto e problematico è divenuto oggetto di transito per tre coreografi di diverso orientamento estetico - Eszter Salamon, Michele Di Stefano, Matteo Levaggi - che lo hanno tradotto nei tre soli di DANCE n°3, interpretati dalla stessa Cristina Rizzo.

A seguire alle 22,30 alla Fabbrica delle Candele Florinda Cambria, docente di filosofia ed epistemologia della complessità, conduce una conferenza filosofica.
"E' possibile pensare il "minoritario" nel senso di ciò che anela alla pienezza, - afferma la filosofa - ciò che esperisce la mancanza (il "di meno") e su questo esperire costruisce inediti orientamenti d'azione? Forse questo esperire è il segreto di ogni vivente ricerca, di ogni vera filo-sofia (la filosofia, si sa, nasce proprio dal sapere di non sapere, dalla consapevolezza di una mancanza fondamentale). I luoghi della minorità, in ogni forma declinata, potrebbero allora incubare oggi i filosofi del domani, forti di una mancanza dimenticata nelle aree satolle del nostro pianeta".
 
Alle  23,30 di nuovo all'ex-Filanda sul palco di Crisalide l'ultima produzione di masque teatro è La macchina di kafka. Punto di slittamento tra l'investigazione coreografica e quella sonico-corporea La macchina di Kafka è luogo in cui si esercitano potenze sonore, impatti acustici e acufeni della memoria. Debitori al concetto di minorazione elaborato da Gilles Deleuze, così come a quello di divenire, masque dà forma a un'intelaiatura performativa generata decostruendo masse sonore attraverso il lavoro oscuro di tre macchine e una performer. Da una parte l'arpa, lo strumento martoriato, il pianoforte sventrato, dall'altra il disklavier, potente automa e lettore di note. Al centro il performer, traduttore organico, si fa trans-latore del suono che vive per se stesso, come forma autonoma al di là delle limitazioni imposte dall'umana melodia ed armonia. Il suono, generato dalla macchina "disklavier-donna", diviene massa sonora, puri glissandi di intensità e frequenze che definiscono la natura stessa della figura che li ha generati.
 
Chiude la serata di sabato alle 24 la performer e sound artist svizzera, Franziska Lantz aka Saydance che, con la performance acustica TreeWoodTree, all'ex-Filanda, crea partiture di dance-music e, attraverso maschere di cartone, suggerisce, nasconde e configura identità in divenire. In simultanea, mixa le tracce sonore a film e video esistenti per generare risonanze fisiologiche e intellettuali nello spettatore. Il lavoro di Franciska prende le mosse dall'elaborazione live di materiali di riuso, suoni trovati e testi già trasmessi, in linea con la ricerca che l'artista sviluppa in DriftShift, settimanale programma radiofonico di Art Radio Station a Londra.


Crisalide XVII in questa nuova edizione apre le traiettorie artistiche e teoriche alla complessità dei nuovi "anni d'inverno", Winter Years appunto, anni da guardare con quella sensazione generale di "desperate optimism" di cui parla Felix Guattari in Les années d'hiver, raccolta di articoli pubblicati tra la fine del ‘70 e l'inizio degli anni '80.
In questa direzione, il festival si connota come spazio di osservazione e progettazione del divenire artistico muovendo il suo interesse verso artisti capaci di designare, attraverso i loro lavori, uno spazio critico nel quale è rintracciabile l'espressione di una figura universale della coscienza minoritaria, intesa come divenire di tutti, nella lingua, nell'immagine, nel suono, nel corpo. Con la stessa intensità di intenti, si innesta la presenza di critici, pensatori e filosofi che confermano un orientamento teso ad attivare non tanto una riflessione sull'arte, piuttosto un'attenzione alla riflessione dell'arte, ovvero a come le forme artistiche riescano a pensare, con modi e mezzi propri, il loro fare.
La cornice dentro la quale si inscrivono le scelte del direttore artistico, Lorenzo Bazzocchi, coadiuvato dalla consulenza curatoriale di Piersandra Di Matteo, disegna universi scenici immaginifici e concettuali, in cui la materia teatrale cessa d'essere rappresentazione per divenire processualità.

Crisalide XVII  WINTER YEARS è realizzato con il contributo e il sostegno di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Assessorato alla cultura del Comune di Forlì, Istituto Svizzero di Roma, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna; in collaborazione con: Area Sismica e UPG - Centro La Fabbrica delle Candele.

Luoghi del festival
Ex Filanda - via Orto del fuoco 3, 47121 - Forlì
Fabbrica della Candele - P.tta Corbizzi 9, 47121 Forlì
 
Masque teatro:
tel. +039 0543.370506 mob. +039 393.9707741 masque@masque.it <mailto:masque@masque.it> www.masque.it <https://www.masque.it>

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