Forlì, i primi numeri dello 'Sportello Badanti'

Forlì, i primi numeri dello 'Sportello Badanti'

FORLI' - A novembre 2009 è stato avviato il progetto "Punto Badanti" promosso dal Consorzio Solidarietà Sociale e dalla cooperativa sociale Spazi Mediani, al fine di offrire alle famiglie un punto di riferimento per la ricerca di assistenti familiari per i propri anziani.

 

 "La scommessa da cui siamo partiti, - spiega Fabio Magnani, presidente del Consorzio Solidarietà Sociale - era quella di avviare un servizio, di cui la comunità locale ha fortemente bisogno e di garantirne la continuità nel tempo. Abbiamo quindi pensato di tenere monitorati i primi mesi di funzionamento dello sportello per costruire un percorso di sostenibilità su cui coinvolgere più soggetti, interessati a sostenere questo bisogno delle famiglie: preciso che fino a giugno 2010 la copertura dei costi è stata garantita da un finanziamento della Regione Emilia Romagna".

 

Sono quindi stati raccolti alcuni dati significativi su questi primi mesi di attività dello sportello: innanzitutto è stata costituita una lista di oltre 430 persone disponibili a servizi di cura, in maggioranza provenienti dall'Est (Romania, Ucraina e Polonia), ma anche dall'Italia (14%). In termini di disponibilità lavorativa c'è un sostanziale equilibrio fra chi cerca lavoro per le 24 ore  e chi, invece, preferisce un'occupazione solo diurna o notturna.

 

Dal punto di vista della domanda, invece, circa 100 famiglie hanno contattato lo sportello: di queste, 77 hanno proseguito il rapporto, compilando il modulo riguardante l'analisi dei bisogni dell'assistito. Di queste, infine, 60 famiglie  (pari al 78%) hanno usufruito del servizio, mentre 17 (pari al 22%) hanno sospeso la richiesta.

 

 "Questi numeri - commenta Magnani - ci testimoniano che lo sportello Badanti risponde a bisogni reali delle famiglie forlivesi: in più offre risposte per superare l'incrocio sommerso fatto di  informalità e quelle forme di "caporalato" (purtroppo esistenti in questo ambito) spesso gestite internamente ai gruppi etnici di provenienza.

 

Visti, dunque, i risultati incoraggianti dei primi 6 mesi, l'esperienza non può certamente essere interrotta, ma incentivata e potenziata. Il servizio è chiaramente a pagamento, ma l'ovvia esigenza di tenere tariffe molto contenute non garantisce la copertura dei costi: non è un caso che in molte città siano le istituzioni a farsi carico di servizi di questa natura.

 

"Stiamo quindi lavorando  - conclude Magnani - ad  un "Punto Badanti per le famiglie sostenuto dalla comunità": per fare ciò  stiamo coinvolgendo gli Enti locali, le associazioni imprenditoriali, le Banche di Credito Cooperativo e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, al fine di garantire la continuità dello Sportello per il 2010, potendo poi valutare come proseguire in modo stabile".

Il progetto ha già avuto un primo sostegno da parte di Coop. Adriatica: infatti è stato prescelto all'interno del programma "Centro anch'io" e sono stati finanziati corsi di formazione per badanti in termini di cura e di gestione della cucina: anche gli stessi soci Coop. dal 14 giugno in avanti, possono contribuire al progetto destinandovi parte del proprio "ristorno".

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