Forlì, i "Protagonisti dell'Unità d'Italia" in una collana di libri

Forlì, i "Protagonisti dell'Unità d'Italia" in una collana di libri

Forlì, i "Protagonisti dell'Unità d'Italia" in una collana di libri

FORLI' - Figura anche il sindaco di Forlì Roberto Balzani fra i saggisti incaricati da "CartaCanta Editore" di curare la collana di libri "Protagonisti dell'Unità d'Italia", dedicata ai forlivesi che furono protagonisti del Risorgimento. Entro Natale saranno dati alle stampe sei volumi su Aurelio Saffi, Giorgina Saffi, Alessandro Fortis, Antonio Fratti, Piero Maroncelli, Achille Cantoni e gli altri.

 

"Dai tragici avvenimenti che il 17 marzo 1861 portarono alla dichiarazione del Regno d'Italia - esordisce, presentando l'iniziativa, il direttore editoriale di CartaCanta Chiara Partisani - sono trascorsi 150 anni. La collana che la nostra azienda intende dedicare all'Unità d'Italia e ai suoi protagonisti, si prefigge lo scopo di riscoprire quel periodo storico e i valori che stanno alla base dell'unità stessa".

 

Oltre al professor Balzani scriveranno per CartaCanta Enrico Bertoni, Flavia Bugani, Mirtide Gavelli, Alberto Malfitano, Mario Proli ed Umberto Pasqui. Ogni volume sarà costituito da una parte cronologica, storica e biografica, alla quale farà seguito una lettura critica del personaggio e della sua vicenda esistenziale. Da recenti sondaggi, a Forlì e in Italia è ancora soddisfacente il numero di coloro che conoscono o presumono di sapere il significato del termine Risorgimento. Come spiega l'enciclopedia multimediale "Wikipedia", è "il periodo della storia d'Italia in cui la Penisola venne unificata politicamente.

 

L'espressione tende a fornire un'interpretazione in positivo come rinascita di un'unità nazionale per lungo tempo perduta". "Si contano invece sulle dita di una mano - dichiara il curatore della collana Gabriele Zelli - i concittadini a conoscenza dei forlivesi protagonisti del periodo. I loro nomi rimangono giusto impressi nelle targhe di qualche via più o meno trafficata del nostro centro storico. Pre questo crediamo si debba fare tutto il possibile per riportarli in auge". CartaCanta desidera dare ampio risalto al progetto editoriale, coinvolgendo quante più realtà possibili, ivi comprese istituzioni pubbliche e private, scuole, associazioni e musei.

 

"E' nostra intenzione - interviene la responsabile della comunicazione di CartaCanta Barbara Boattini - organizzare una presentazione pubblica della collana, in concomitanza con la sua uscita nelle edicole e nei punti vendita, al modico prezzo di 10 euro. Abbiamo inoltre in animo di stringere collaborazioni con realtà che hanno in programma visite guidate nel forlivese dedicate al 150° anniversario dell'Unità d'Italia (vedi la Cooperativa "Cultura e Progetto"), o con enti che organizzano mostre a tema: il fine è appunto quello di garantire ai visitatori la possibilità di approfondire le conoscenze acquisite, tramite l'acquisto e la lettura dei nostri saggi".

 

Caposaldo di qualsivoglia percorso guidato alla scoperta dell'Unità d'Italia a Forlì non potrà che essere il saggio "Il Risorgimento attraverso vie, palazzi, istituzioni di Forlì", scritto dalla stessa Flavia Bugani nel 2007 per conto dell'allora assessore comunale Gabriele Zelli. Si partirà da Piazza Saffi, definita nella pubblicazione "cuore di Forlì e sorta di sunto delle vicende storiche che hanno connotato la città". Indubbiamente, il "Campo dell'Abate", notevolmente ampliato ai tempi del Ventennio fascista sino a divenire una delle più grandi piazze d'Italia, offre come primo basilare spunto risorgimentale proprio il monumento al Triumviro della Repubblica Romana del 1849. Perso l'originale nel bombardamento aereo dell'agosto 1944, nel 1961 è stata riproposta, a furor di popolo, la versione attuale.

 

Basta però entrare nell'androne del Palazzo Comunale, per scoprire numerose memorie a tema, come le lapidi a Giovita Lazzarini e a Giuseppe Miller, e i busti di Garibaldi, Mazzini e Saffi. L'attiguo Palazzo dell'ex Provincia, con ingresso da via delle Torri, può invece esibire la "Sala Calamandrei" adornata da busti e alcune iscrizioni celebrative, fra cui quella a Vittorio Emanuele II primo re d'Italia. Scendendo in strada, un percorso attraverso il centro permette di conoscere le case natali di forlivesi che nel Risorgimento ebbero un ruolo da protagonisti: da quella posta al civico 91 di corso Mazzini, in cui si materializzò il primo vagito di Achille Cantoni, a quelle di Alessandro Fortis in corso Garibaldi 40, di Antonio Fratti, uno dei capi più autorevoli e attivi del movimento repubblicano, in via Regnoli, di Giovita Lazzarini ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica Romana, nella via omonima al 14, di Piero Maroncelli, il martire dello Spielberg, al civico 44, e infine di Aurelio Saffi al numero 25 di via Albicini.

 

"Al processo di unificazione italiana - conclude il saggista Enrico Bertoni - la città di Forlì ha veramente dato personalità straordinarie". Il 2011 vedrà tutto il Bel Paese, Padania compresa, emotivamente coinvolto nel ricordo degli eventi che portarono all'Unità d'Italia. Grazie a CartaCanta, il Cittadone inizia sin d'ora a fare la sua parte, inscenando una proficua riflessione su quel grande moto ideale (e ragione di martirio) che fu il Risorgimento.

 

Piero Ghetti

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