Forlì, i redditi dei consiglieri: Sansavini guida la classifica con 193 mila euro

Forlì, i redditi dei consiglieri: Sansavini guida la classifica con 193 mila euro

Luigi Sansavini

FORLI' - Quanti redditi dichiarano gli eletti in Comune che formano da poco meno di un anno la nuova amministrazione targata Roberto Balzani? Sono disponibili alla segreteria generale del Comune di Forlì, per la consultazione, i redditi 2008 dei consiglieri comunali. Molti di loro all'epoca della dichiarazione non erano ancora stati eletti. Come dato di riferimento è stato rilevato l'imponibile, ecco le situazioni patrimoniali: il consigliere che guadagna di più è Luigi Sansavini (Pd) con 193.443 euro di imponibile.

 

Sansavini possiede il 98% della società 'Stau', il 10% della 'Sansavini Gaetano Sas' e il 33% della 'Cedri Srl'). Segue Antonio Nervegna (PdL), che nel 2008 aveva un imponibile di 132.497 euro (750 euro di spese elettorali 2009). Terzo posto per il sindaco Roberto Balzani (Pd), con 96.167 euro di imponibile (il sindaco possiede 4 proprietà immobiliari di cui la maggiore è una di 13 vani e 68.106 azioni della società attiva nella sanità 'Vi.se. Srl').

 

Al quarto posto Evangelista Castrucci (Pd), ex vice-sindaco, con 89.049 (1.070 euro di spese elettorali), al quinto Diana Morgagni (Pd), con un reddito imponibile di 86.711 euro (mille euro di spese elettorali), al sesto Giovanni Bucci (Pd) con 81.804 euro (con partecipazione nelle società 'Immobiliare Bucci' e 'Immobiliare Omega', 500 euro di spese elettorali).

 

Quindi i successivi, sempre in ordine: Luca Pantieri (Pd) 78.901 euro di reddito di impresa; Massimo Montanari (Pd) 73.297 euro; Roberto Gasperoni (Pdl) 61.845 euro (presidente della società cooperativa 'Il laboratorio'); Paride Maretti (Pd) con 51.894 euro; Vanda Burnacci (Pdl) 55.516 euro (510 euro di francobolli di spese elettorali). Al dodicesimo posto, ancora sopra la soglia dei 50mila euro, Massimiliano Pompignoli (Lega Nord) 52.570 euro, seguito da Enzo Bandini (Pd) 49.051 euro (possiede il 10% della società 'Azimut Srl'). Marcello Rosetti, capogruppo del Pd, dichiara come imponibile 47.145 euro, Fabrizio Ragni (Pdl) ha dichiarato 45.366 euro (e la proprietà di 5 autovetture) e Francesca Gardini 42.396 euro.

 

Al 17° posto arriva Alessandro Rondoni (Pdl), candidato a sindaco del centro-destra con 40.366 euro di imponibile. Come spese elettorali Rondoni ha dichiarato la consistente somma di 100.690 euro, sia per la campagna elettorale per consigliere comunale, sia come candidato sindaco: la somma è ascrivibile al comitato elettorale. Carlo Lombardi (Pdl) ha un imponibile 2008 di 37.918 euro (possiede il 70% dell'agenzia immobiliare 'Carlo Lombardi'), Lucia Benelli (Pd) ha dichiarato 35.225 euro di imponibile, Enrica Mancini (Pd) 33.384 euro.

 

Questa la prima metà dei consiglieri più ricchi. Si prosegue con Maria Francesca Michea (Pdl) a 32.624 euro di imponibile; Francesco Aprigliano, capogruppo della Lega Nord, con 31.349 euro (spese elettorali personali 5.200 euro, possiede il 2% della società 'Grado golf resort real estate', con capitale sociale totale 1,4 milioni di euro); Paolo Ragazzini (Pd), presidente del Consiglio comunale, 29.770 euro (301 euro di spese elettorali); Paola Casara (Lega Nord) con 29.172 euro (il marito Giorgio Rusticali, figlio dell'ex sindaco Franco Rusticali non ha acconsentito alla pubblicazione dei dati reddituali).

 

Rosella Calista con 25.074 euro; Franco Valbonesi (Pd) 24.890 euro; Angelo Sampieri (Pdl) 24.774 euro (possiede 11 immobili, di cui il maggiore è di 13 vani, il 50% della società 'Eredi di Sampieri Archimede' e il 10% dello 'Studio Sampieri', spese elettorali 2.500 euro). E ancora: Chiara Mazza (Pd) 22.125 euro e Daniele Tappari (Pd) 20.451 euro. Sotto la soglia dei 20mila euro di imponibile arrivano Sonia Giulianini (Pd) 19.345 euro, Federico Balestra (Idv) 17.713 euro (324 euro di spese elettorali), Maurizio Benelli (Pd) 13.017 euro, Veronica Zanetti (Pd) 12.682 euro.

 

Ed infine la pattuglia dei consiglieri sotto i diecimila euro di imponibile: Raffaella Pirini (DestinAzione) con 6.923 euro; Vincenzo Bongiorno (Pdl) 3.920 euro; Gabriele Gugnoni, capogruppo Udc, con 2.726 euro (e 9.660 euro di spese elettorali); Andrea Pasini 2.624 euro (dichiarato il possesso di una Mercedes 320 V6); Alessandro Spada 1.064 euro (proprietario del 20% della società 'Giovine Italia Srl' di Lodi, 418 euro di spese elettorali). Ed infine coloro che nel 2008 erano studenti e non producevano redditi: il capogruppo Idv Tommaso Montebello (420 euro di spese elettorali) e Sara Samorì (Pd) con 600 euro di spese elettorali. Chiude la classifica il segretario territoriale del Pd Marco Di Maio, imprenditore editoriale (possiede il 35% della 'RomagnaOggi Sas'), nella cui dichiarazione è denunciato un passivo di 3.193 euro.

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