Forlì, i revisori dei conti bocciano il bilancio rivisto dell'Ausl

Forlì, i revisori dei conti bocciano il bilancio rivisto dell'Ausl

Forlì, i revisori dei conti bocciano il bilancio rivisto dell'Ausl

FORLI' - L'Ausl di Forli' ci riprova. E torna in Regione coi conti del 2008, sperando stavolta di ricevere il via libera negato qualche mese fa, quando viale Aldo Moro scopri' che qualcosa non andava in quel bilancio. Da li' parti' una verifica interna, e il contemporaneo rinnovo dei vertici aziendali porto' a scoprire i numeri reali, ben piu' gravi rispetto a quelli dichiarati. Numeri che saranno presentati oggi in commissione "Sanita'", alla presenza del neo assessore Carlo Lusenti.

 

Il bilancio 2008 riveduto e corretto dal direttore generale Licia Petropulacos parla chiaro: la perdita d'esercizio due anni fa e' stata di 34 milioni contro un disavanzo dichiarato dal precedente dg Claudio Mazzoni di 3 milioni e mezzo. La ricostruzione delle effettive perdite ha impegnato il nuovo gruppo dirigente insediatosi a ottobre e ha visto consumarsi anche uno scontro col  collegio dei revisori dei conti che non ha dato parere positivo al nuovo bilancio.

 

Due le contestazioni dei revisori: tanto per cominciare censurano la decisione della nuova direzione generale di non aver voluto accompagnare il bilancio con una relazione. In secondo luogo, i revisori esigono una svalutazione di alcuni crediti che in totale ammontano a 4 milioni e mezzo. Per questi motivi, scrivono i revisori nella relazione di fine febbraio, "allo stato attuale il collegio non approva il bilancio dell'esercizio 2008 dell'Asl di Forli'". Tale approvazione, dice l'atto, "puo' essere data, seppure in linea meramente contabile, solo in presenza di una svalutazione dei crediti rilevati come dubbi".

 

La risposta dell'Ausl e' arrivata il 4 maggio. Con propria delibera, l'Azienda decide di redigere una

relazione sul bilancio, ma di non cedere sui crediti. Ne conferma insomma la mancata svalutazione, visto che la direzione "ha posto in essere una attenta ricognizione dello stato dei rapporti creditori". Linea confermata dalla stessa Petropulacos: "Abbiamo fatto indagini approfondite- spiega- dalle quali risulta che abbiamo ottime possibilita' di arrivare a una riscossione".

 

Nella sua relazione di febbraio il collegio dei revisori (che nel frattempo e' cambiato) dice anche altro. Per esempio che l'effettivo disavanzo economico della gestione 2008 e' di circa 18 milioni e "riflette algebricamente un inefficiente impiego delle risorse fornite e un assorbimento di flussi finanziari che rischia di pregiudicare la capacita' aziendale di far fronte ai propri debiti e quindi di garantire la continuita' del servizio, che pure al momento non appare in discussione". Di qui "l'esigenza di valutare, come piu' volte segnalato da questo collegio, ogni possibile azione di risparmio di costi, ma anche di verificare criticamente se per caso tale disavanzo debba ritenersi 'strutturale' o i criteri ordinari di ripartizione del fondo sanitario regionale sono adeguati agli standard di servizi e di missione richiesti all'Azienda sanitaria locale di Forli'".

 

In ogni caso Petropulacos non enfatizza la bocciatura dei revisori: "C'e' stata una normale dialettica, ci hanno riconosciuto il lavoro positivo su quasi tutto il bilancio tranne che per quei due punti". E, assicura il dg, il niet del collegio non pregiudica nulla. Ma come si e' arrivati a un buco di 34

milioni, peraltro non dichiarato? Dall'analisi dei conti, scrive l'Ausl di Forli', "veniva alla luce la pratica sistematica, a partire dal 2006, di imputare costi di un'annualita' a quella successiva per raggiungere, in tal modo, gli obiettivi di bilancio fissati dalla Regione".

 

Non solo: parte rilevante dei costi gia' certi per il 2009 non era stato registrato nel bilancio economico preventivo del 2008. Spulciando le carte la nuova dirigenza ha poi scoperto la "infondatezza delle note di credito da ricevere da parte di fornitori" e "del mantenimento in contabilita' di note di credito da ricevere da case di cura convenzionate" di Forli' "per importi di fatto gia' riconosciuti e pagati".

 

Ecco nel dettaglio le cifre per quanto riguarda le sopravvenienze passive straordinarie (non conteggiate nel bilancio targato Mazzoni, quello per intenderci non approvato dalla Regione): 3,3 milioni per il fondo accantonamento franchigie; 5,7 milioni per fatture di beni e servizi di  competenza del 2007; 2,1 milioni per competenze 2007 e retropagate al personale dipendente. Le insussistenze dell'attivo straordinarie riguardano invece 2,4 milioni per l'eliminazione di note di accredito da ricevere da case di cura da abbattimento penalita' per superamento del tetto, per le quali si e' ricevuto il finanziamento regionale; 753 mila euro per eliminazione note di accredito da ricevere da altri fornitori; un milione per l'eliminazione di crediti verso enti locali, aziende sanitarie e altri enti. Complessivamente si tratta di 15,8 milioni.

 

A quanto pare la "malagestione" non si ferma qui: nel bilancio preventivo, si legge nella relazione

dell'Ausl, erano programmati investimenti da realizzare nel 2008 per 14,8 milioni che risultavano finanziati da contributi in conto capitale, da alienazioni e da un mutuo gia' autorizzato dalla Regione. Mutuo, pero', per il quale non si e' provveduto ad attivare le procedure di gara: "Pertanto gli investimenti realizzati nel corso dell'esercizio di seguiti illustrati risultano solo parzialmente finanziati con contributi ad hoc. Per gli investimenti non finanziati si e' fatto ricorso a risorse del

bilancio aziendale".

 

Una cosa, in questo marasma di numeri, risulta certa: il compenso spettante ai vertici dell'Ausl. Al direttore generale vanno 213 mila euro, al direttore sanitario 158 mila euro, al direttore amministrativo 151 mila euro e ai membri del collegio sindacale 69 mila euro. (Dire)

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    C'è chi è in grado di scrivere su questo sito a quanto ammonta il VERO debito??? Avrei piacere che qualcuno lo scrivesse. Grazie. P.S. - Non tanto per sapere chi pagherà, ma di chi è la colpa di tutto od anche in questo caso esiste la privacy??.

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