Forlì: i Salesiani protagonisti della scena culturale forlivese

Forlì: i Salesiani protagonisti della scena culturale forlivese

FORLI' - "Spazio Educazione 2009. Prevenire, comunicare e testimoniare: l'alternativa all'emergenza educativa", è il titolo del consueto ciclo d'incontri culturali di inizio anno che i Salesiani forlivesi propongono alla città, per far conoscere 150 anni di lavoro sul fronte della questione giovanile.

 

L'evento, patrocinato dal Comune di Forlì, è stato ufficializzato alla collettività ieri mattina, nella sala comunale Randi, presenti il direttore dell'Opera salesiana di Forlì don Arnaldo Scaglioni, il coordinatore della Sala multimediale San Luigi don Giovanni Granelli, l'assessore alla cultura Franco Marzocchi e la vice responsabile della Pastorale Giovanile della Diocesi di Forlì-Bertinoro Elena Annuiti. "La novità 2009 del ciclo di incontri, giunto alla settima edizione - annuncia don Giovanni Granelli - sta proprio nella collaborazione a tutto campo con la Pastorale giovanile".

 

Non è un caso che il primo appuntamento, in programma domenica 11 gennaio, alle 15, nella sala San Luigi, sia il convegno "Oratorio dentro e fuori: per una pastorale giovanile del territorio e della strada", con gli interventi del pedagogista salesiano Mario Pollo, dell'educatore trevigiano Fabio Tesser e del responsabile degli oratori diocesani forlivesi don Mauro Dall'Agata. Sempre a gennaio - il 31 si celebra il fondatore della congregazione San Giovanni Bosco - seguiranno quattro incontri serali, incentrati sulla metodologia di prevenzione educativa adottata da ormai 150 anni dai Salesiani nella cura dei giovani: mercoledì 14, sul tema "Portare il cuore alla ragione", interverrà niente meno che il direttore della Libreria Vaticana don Giuseppe Costa; seguirà, il 21, il direttore del Bollettino salesiano italiano - stampato ogni mese in 500mila copie - don Giancarlo Manieri, sul tema "Il bene va fatto bene", e, mercoledì 28, lo stesso direttore forlivese don Scaglioni, uno dei "pezzi da novanta" del panorama salesiano italiano, offrirà la Strenna del Rettor Maggiore per il 2009, con "Io c'ero", mezzo secolo di lavoro educativo a fianco dei giovani di tutto il mondo.

 

Rimanendo sempre nel contesto minorile, ma arretrando lo sguardo sui più piccoli, domenica 18 gennaio scatta l'8° Rassegna dei Burattini, condotta dalla Compagnia "Città di Ferrara" di Franco Simoni, che ritornerà a Forlì con un altro spettacolo la domenica successiva. "Il nostro ringraziamento ai Salesiani - interviene l'assessore Marzocchi - per quanto stanno facendo per la nostra città, è quanto mai doveroso".

 

Non solo: "Se negli ultimi cinque anni - continua l'amministratore - Forlì è cresciuta tanto sul fronte culturale, è merito proprio delle iniziative dei Salesiani e della loro attivissima Sala Multimediale". A concludere, don Scaglioni ha precisato il "modus operandi" degli emuli di san Giovanni Bosco: "Se vuoi lavorare non lavorare mai da solo, se incontri un giovane preoccupati delle domande prima di dare risposte". Viviamo in un'epoca costellata di emergenze, e quella giovanile è una delle più scottanti.

 

"Al contrario - conclude il sacerdote - il sistema preventivo salesiano si fonda sull'offerta di un modello valoriale, che diventi ossatura caratteriale e stile di azioni per tutta la vita".


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Piero Ghetti

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