Forlì, i Verdi contro l'emendamento Pini sulla responsabilità dei giudici

Forlì, i Verdi contro l'emendamento Pini sulla responsabilità dei giudici

FORLI' - Anche gli elettori forlivesi e romagnoli dovrebbero sempre poter valutare l'operato dei propri eletti in relazione allo spirito e alle idee sulle quali hanno dato il loro il consenso. Ad esempio sanno che martedì si vota alla Camera un emendamento di Pini contro i giudici ? Ad esempio sanno il leghisti forlivesi e romagnoli che un neo-giurista, l'on. Pini, sta affiancando i principi del foro Ghedini e compagnia, nel cercare in tutti i modi di rendere il Capo del Governo "legibus solutus" insomma di consentirgli di continuare a farla franca ?


La storia si ripete : tutte le volte che il Presidente del consiglio, nella sua ormai ventennale battaglia per sottrarsi ad indagini e processi, si imbatte in un muro di dissensi e di oppositori, compresi quelli della sua stessa maggioranza, ecco che dal cilindro spunta il coniglietto dell'emendamento ad hoc, presentato su un altro provvedimento, in una commissione nella quale generalmente nessuno ha competenze in materia di giustizia, da un insospettabile che mai si è occupato di codici e leggi, che passa nell'indifferenza generale.


Clamoroso fu il caso del senatore Carrara, un dipietrista esperto di caccia e doppiette, che restò nell'IDV pochi giorni, fino alla presentazione di un emendamento a cui nessuno fece caso, che consentì di approvare la così detta legge Cirielli, una "salva-premier" fino allora bloccata dalle opposizioni e dalla esplosione delle proteste di piazza. Quel senatore, passato al PDL è stato sempre puntualmente rieletto in parlamento da ben 11 anni. Evidentemente interessa anche ad altri assicurarsi un futuro e cosa c'è di meglio di dare una mano a chi passa i suoi giorni ad attaccare la magistratura ?


Ed ecco che il leghista Pini, uno di quelli contro Roma ladrona, un difensore del popolo padano da terroni, zingari ed extracomunitari, si tramuta in fine giurista e presenta un emendamento sulla responsabilità civile dei giudici, che modifica nientedimeno che la legge Vassalli, che dopo il caso Tortora, sulla spinta del referendum, aveva stabilito che i magistrati fossero chiamati a rispondere civilmente per i danni provocati a vittime di errori giudiziari, causati per "dolo o colpa grave ".

 



Il dolo e la colpa grave non bastano a Pini, vuole anche la "manifesta violazione del diritto " , che qualcuno dovrebbe spiegargli non è un colpo del tennis né una fattispecie del cucito, con una formulazione tanto dubbia che si presta a qualsiasi interpretazione volta quindi a favorire ogni richiesta di risarcimento allo scopo di inchiodare i giudici in infinite azioni di risarcimento.


Tutto ciò è in linea con i desiderata del Presidente del consiglio e con le sue ossessioni anti-giudici ma dubitiamo sia in linea con lo spirito dei leghisti romagnoli e forlivesi che con sincerità e convinzione si battono contro privilegi, distorsioni, ingiustizie, sprechi, malversazioni. E non ci raccontino che la cosa si fa per il federalismo, per la padania o per chissà quale altra ragione farlocca : si fa per fare un piacere al sig. Berlusconi che, come tutti sanno, è riconoscente.

 

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di votefromtherooftop
    votefromtherooftop

    Non vedo perchè i giudici dovrebbero essere impunibili

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Ma dai. Non sapevo che questo emendamento salva-premier fosse a firma di Pini, pensavo fosse una solita roba del PdL. Beh, vuol dire che abbiam perduto anche lui. Peccato, perche' era partito bene.

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