Forlì, i Verdi: "Si mettano l'animo in pace, la Barcaccia sarà demolita"

Forlì, i Verdi: "Si mettano l'animo in pace, la Barcaccia sarà demolita"

Forlì, i Verdi: "Si mettano l'animo in pace, la Barcaccia sarà demolita"

FORLI' - I Verdi di Forli' non hanno dubbi: il parcheggio Sacripanti "va tolto di mezzo". Se "aveva qualche plausibile ragione di esistere- scrive il Sole che ride in una nota- la doveva alla sua connessione con l'altrettanto devastante progetto di teatro che avrebbe distrutto il San Domenico. Fortunatamente la ragione ha prevalso". E ai sostenitori della Barcaccia dicono: "Si mettano l'anima in pace, si arrendano, la guerra e' finita, il bunker verrà demolito".


>  SONDAGGIO: COSA NE PENSI?

 

E ora Forli', "grazie anche a quei pochi che fin dall'inizio si batterono strenuamente per il restauro del S.Domenico e per il suo utilizzo per istituti culturali, ha quella meraviglia che ci ritroviamo e di cui tutti, anche quelli che l'avrebbero sacrificata alla 'grandeur' del teatro, si dichiarano fieri".

 

Restaurare il s.Domenico "richiede che anche i luoghi manomessi dalle opere gia' realizzate vengano ripensati, ricreando l'antico rapporto fra l'edificio e la parte di citta' che lo circonda". Non "si tratta di discutere di bellezza o altro, quell'opera va tolta di mezzo perche' oggi e' una ferita nel centro della citta'".

 

I sostenitori del progetto Sacripanti, ricordano i Verdi, "organizzarono a suo tempo una vera e propria lobby di amici e sodali del professionista, in nome della asserita liberta' degli architetti di intervenire sulla citta' storica e di modificarla secondo le proprie idee e intenzioni". Ma "questa liberta', ci spiace, non e' data, non e' concessa a nessuno, ne' a Sacripanti allora ne' agli iscritti all'ordine degli architetti di Roma di manomettere, alterare, cancellare pezzi di storia e di identita' di una citta' e di una comunita'". Costoro, chiude il comunicato, "vogliono riportarci indietro di 20 e piu' anni: si mettano l'anima in pace, si arrendano, la guerra e' finita , quel parcheggio, come gli altri bunker, sara' demolito".

 

Commenti (10)

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    signorG il palazzo di vetro in via punta di ferro non sarà la miglior espressione architettonica che si può avere, però quello che si sta valutando è l'impatto del parcheggio in C.A. inserito in una zona come il centro storico; mentre il palazzo di vetro pur non essendo bello, almeno è fuori dal centro storico.

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    penso che molti forlivesi si siano messi l'animo in pace da anni e anni perseverando nel votare amministrazioni che continuano a prenderli per i fondelli... qui signori si continua a peccare di lungimiranza. quando si interviene in campo urbanistico si deve stare molto attenti perchè le conseguenze sono sempre pesanti. mi chiedo allora, perchè non abbattono pure il palazzo di vetro in via punta di ferro, che è altrettanto brutto e frutto di una visione errata delle prospettive di sviluppo, oppure quel nuovo obrobrio in viale vittorio veneto che va dal parcheggio del lidl alla rotonda santa chiara, un monumento all'orrido! e ne potrei citare a centinaia dal momento che a Forlì l'architettura di pregio si è fermata al 1957 con la costruzione dell'hotel della città ad opera di Gio Ponti (non cito Sacripanti perchè non si è finita l'opera). penso che l'animo in pace non se lo metteranno affatto nè la corte dei conti (visto lo sperpero di denaro pubblico), nè la sovraintendenza.

  • Avatar anonimo di Pablito
    Pablito

    Demoliranno il Sacripanti,ok. Per farlo il project financing prevede di dare al privato finanziatore l'unica area attualmente alberata(quella tra il parcheggio e l'adiacente piazza Guido da Montefeltro,dove c'è la statua di Padre Pio per intenderci) per farci un albergo con negozio di souvenir in maniera da permettere al privato un recupero dei suoi capitali. Peccato che per farlo vogliano barattare quell'unica attuale zona verde con quella striscia verde che si verrebbe a creare a lavori ultimati.Striscia verde fittizia in quanto sarebbe la copertura di parcheggi interrati e che essendo oltre tutto di scarsa profondità non permetterà più di tanto agli alberi la possibilità di espandere le radici rimanendo così di statura minuta e sviluppando così una chioma insufficiente per fornire un verde e fresco riparo all'arsura estiva ed alla costruzione di un habitat. In più costruendo l'albergo in quella posizione si andrebbe a spezzare il largo spazio (parcheggio Sacriponte,piazzola verde,piazza Guido da Montefeltro), il raggio ottico e l'ampio senso di respiro di cui è possibile godere attualmente grazie alla mancanza di discontinuità. Possibile che non ci sia una via di mezzo(anche per contenere i costi magari) tra il dover devastare tutta l'area ed il tenerselo così com'è?

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    bisognerebbe essere più attenti o forse avere memoria, se si è giovani infine studiare un po la cronaca recente. "verde non cserme" si chiamava il movimento che cercò di ostacolare la riduzione del parco di via dragoni per far spazio alla caserma dei VVFF, alla fine degli anni 70. nasce lì e attorno alla lotta per salvare ill san domenico, la prima lista civica italiana con il sole che ride ('80). io c'ero. i verdi di forlì salvarono alcuni i lecci di viale colombo quando si avviò la ricostruzione all'ex mangelli incatenandosi, i verdi hanno fatto modificare il progetto foro boario per salvare un po di pini. la via piancatelli infine conserva i suoi storici alberi grazie al nostro impegno. i verdi si sono battuti contro la nuova pista nera in campigna. se ricordate abbiamo fatto una iniziativa anche sulle risibili piantumazioni di Hera per l'inceneritore, troverete su questo giornale le foto. le piante possono essere piantate anche già sviluppate, come in viale vittorio veneto dove i bagolari in qualche anno sono già di dimensioni consistenti. da ultimo al grido d'allarme per il pericolo alberi in occasione della neve dei giorni scorsi solo noi abbiamo posto l'accento sulla necessità di conservaere tutte le piante che pericolose non sono affatto.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    non mi è piaciuto però un po mi dispiace che sarà demolito.. è un altro pezzo di città che cambia..

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Il verde c'è, ma considerando che ci vogliono almeno 20 anni perchè una pianta cresca, sono più gli abbattimenti che le nuove piantumazioni, fra poco caveranno gli ultimi platani in via Gorizia, dell'Appennino, Italia, Salinatore e i pini di via Ravegnana e Matteotti, poi cosa resterà? I verdi non dicono nulla...? Vista la scadente qualità architettonica, una periferia senza alberi rovinerebbe la nostra città che dal punto di vista urbanistico è migliore delle altre, proprio perchè ci sono molti viali e quartieri alberati. Verdi, occupatevi di questo!

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    A dire il vero il verde a Forlì (eccetto qualche misera piantumazione di Hera) c'è. Concordo con la demolizione di quella costruzione ma solo quando le condizioni finanziarie lo permetteranno senza gravare su servizi essenziali irrinunciabili.

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Facile dire: demoliamo questo, facciamo quello... I Verdi hanno idea del costo di demolizione? Con quelle somme non si potrebbe intervenire su altri obrobri presenti nella città? Perchè poi, chiedo ai verdi, fra tutte le nuove strade che si realizzano NON CE NE E' UNA ALBERATA come si faceva una volta??!

  • Avatar anonimo di Luigi Filippo
    Luigi Filippo

    una volta tanta tanto sono d'accordo con i verdi.... però dove erano quando fu costruito questo obrobrio di cemento?????

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -