Forlì, i Vigili del Fuoco lo salvano dall'infarto: ora sta bene

Forlì, i Vigili del Fuoco lo salvano dall'infarto: ora sta bene

Una simulazione di intervento congiunto tra 115 e 118

FORLI' - Sta bene il paziente soccorso giovedì scorso dai Vigili del Fuoco. Il sessantaduenne forlivese, colpito da infarto mentre si trovava nel suo box doccia, è infatti attualmente ricoverato in Terapia Intensiva cardiologica in condizioni stabili, senza alcun danno neurologico. Merito del tempestivo intervento della squadra del 115 che, in attesa dell'arrivo del Soccorso 118, ha praticato al paziente prima la rianimazione cardio-polmonare precoce, quindi quella con defibrillatore,

 

Questo ha permesso di guadagnare minuti preziosi, mettendo in pratica quanto appreso durante i corsi di formazione tenuti dal personale dell'Ausl di Forlì.

 

Nel caso del sessantaduenne residente in via Spinelli, traversa di via Orceoli, ha quindi funzionato alla perfezione la cosiddetta catena della sopravvivenza, approccio universalmente riconosciuto per la rianimazione cardio-polmonare dopo un arresto cardiaco. Tale catena si sviluppa secondo precisa sequenza di interventi che prevedono l'allarme precoce, il massaggio cardiaco, la defibrillazione, anche da parte di personale non sanitario "laico", e provvedimenti per il recupero ad una buona qualità della vita. Quanto accaduto giovedì sera ne è la prova: la centrale operativa Romagna Soccorso, ricevuta la segnalazione, ha allertato sia il soccorso 118 sia il 115. La squadra del 115, una volta aperta la porta del bagno, ha trovato il paziente svenuto nel box doccia per un arresto cardiaco e, prontamente, grazie a quanto appreso, ha eseguito tutte le manovre del caso; così, all'arrivo dell'equipe del 118, è bastato perfezionare il soccorso e trasportare il paziente all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, in Emodinamica, dove è stato sottoposto ad una rivascolarizzazione coronarica. Il tempo guadagnato col tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco è risultato determinante per salvare il sessantaduenne ed evitare possibili complicanze.

 

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Dal 2004, il personale del 115 frequenta corsi di formazione sulla rianimazione cardiopolmonare, volti a insegnare come riconoscere la compromissione delle funzioni vitali, come sostenere respirazione e circolazione attraverso la ventilazione assistita e il massaggio cardiaco esterno, e come utilizzare il defibrillatore semiautomatico esterno, utilizzabile anche da personale non sanitario (legge 120/2001). Lo straordinario risultato ottenuto nel caso del paziente forlivese conferma l'importanza della formazione per sviluppare un'azione ancor più efficace nelle grandi e piccole emergenze, a tutto vantaggio del cittadino.

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