Forlì: il 66° prende il comando della missione in Libano

Forlì: il 66° prende il comando della missione in Libano

Venerdì presso il Compound Matteo Vanzan di Ma'rakah, ha avuto luogo la cerimonia di passaggio delle responsabilità fra l'11° reggimento bersaglieri di Orcenico ed il 66° reggimento aeromobile "Trieste" di Forlì, alla guida dell'area sotto controllo italiano denominata Italbatt1, nel quadro dell'operazione di peacekeeping "Leonte 6", su base 132a Brigata Corazzata "Ariete" al comando del Generale di Brigata Carmelo DE CICCO.

 

Con il passaggio della bandiera dell'ONU dalle mani del Colonnello Fabio Polli a quelle del Colonnello Franco Galletti si è suggellato l'inizio delle responsabilità del 66° nell'area sud del Libano in accordo a quanto previsto dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.

 

La Risoluzione 1701 prevede una stretta cooperazione tra le UNIFIL ( United Nation Interim Force in Lebanon), di cui fa parte la missione, il contingente italiano e le Autorità militari e civili locali.

 

La cerimonia odierna, che ha visto una forte presenza di rappresentanti civili e militari libanesi, segna l'inizio di una nuova esperienza al di fuori dei confini nazionali per il 66° reggimento aeromobile "Trieste" di Forlì che vedrà impegnati circa 500 fra uomini e donne del reggimento fino alla prossima primavera.

 

L'attività in Libano si aggiunge alle esperienze già svolte dal 66° in Somalia, Bosnia, Kosovo, Albania, Iraq ed Afghanistan nel corso degli ultimi anni.

 

All'11° reggimento bersaglieri va il merito di aver condotto le varie attività di competenza nel pieno rispetto della risoluzione 1701, consolidando l'immagine delle forze del contingente italiano.

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