Forlì, il Comune vende immobili per 30 milioni di euro

Forlì, il Comune vende immobili per 30 milioni di euro

FORLI’ – “L’alienazione del patrimonio immobiliare comunale è una delle fonti strategiche dell’ente per il finanziamento delle opere pubbliche”. Così esordisce l’assessore comunale al bilancio, finanze e patrimonio, Lodovico Buffadini, facendo presente che il Comune ricaverà 30 milioni di euro con il piano in atto. Fiore all’occhiello, la vendita dello stabilimento ex-Universal, che sarà battuto all’asta con una base che supera i 5 milioni di euro.


Sono molte le aree e gli stabilimenti che contribuiranno a rimpinguare le finanze comunali. Tre aste sono già previste per il mese di giugno: il 26 saranno banditi il fabbricato, ex-sede dell’istituto agrario a Villafranca (3.349 metri quadri), con una base di partenza di 1 milione 270 mila euro, e un lotto edificabile (12.572 metri quadri), in via Campo dei Fiori, partendo da 1 milione 340 mila euro. Quest’ultimo particolarmente appetibile, in quanto situato vicino all’autostrada. Il 27 si svolgerà l’asta per un altro lotto edificabile, di 2.488 metri quadri, in via Pietro Nenni. Base d’asta 540 mila euro.


Dei 30 milioni di ricavato previsti dal 2004, 13 sono già nelle casse comunali. Sarà venduto anche lo stabilimento in via Palmezzano, ora sede di una parte delle attività dell’amministrazione comunale, i cui uffici saranno trasferiti in via Pandolfa. Per questo immobile, ad uso residenziale, la base d’asta si quantifica intorno ai 2 milioni di euro. Del piano di alienazione fa parte anche un’area in via Campo degli Svizzeri, che verrà frazionata per la vendita. Il primo stralcio dell’asta è previsto a giugno, con una base di 4 milioni e mezzo di euro. Per le altre parti si aspetta il 2008.


“Lo stabilimento dell’ex-Universal – spiega Buffadini – è un fabbricato d’importanza significativa per l’amministrazione. Ci sono già arrivate richieste informali, ma cercheremo di fare molta pubblicità per realizzare il massimo nella vendita, aprendoci anche al mercato regionale”. L’edificio, oggi sede della circoscrizione 1, ha un vantaggio enorme per la pluralità delle destinazioni d’uso. Essendo relativamente nuovo (anni ’60), è possibile modificarlo quasi completamente, destinandolo ad uso residenziale, terziario o commerciale. Si parla di una superficie complessiva di 6 mila metri quadri, su 4 piani, più il seminterrato.


Non è stata ancora approvata in consiglio comunale la vendita dell’edificio Sme (palazzo di vetro) nell’area fiera, che si estranea dal piano in atto. I 12-15 milioni di euro ipotizzati come base d’asta, si andrebbero ad aggiungere ai 30 milioni previsti. Le opere pubbliche alle quali saranno destinati i milioni ricavati dal piano di alienazione immobiliare, sono, prima di tutto la realizzazione di due asili nido, in zona Foro Boario ( in parte già finanziato) e in via Campo degli Svizzeri e le opere di bonifica nell’area ex-Mangelli.


Le aste si svolgono con il metodo della “estinzione della candela vergine”, per il quale il Comune di Forlì ha ricevuto un riconoscimento da parte della Corte dei conti, data l’estrema correttezza delle operazioni. La dicitura deriva dal fatto che, ad ogni offerta, viene bruciato uno stoppino di cera per la durata di 3 minuti.

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Chiara Fabbri





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