Forlì. Il diabete aumenta tra i bambini: 3 casi all'anno

Forlì. Il diabete aumenta tra i bambini: 3 casi all'anno

Forlì. Il diabete aumenta tra i bambini: 3 casi all'anno

FORLI' - Il diabete colpisce sempre prima. Il trend di bambini affetti da tale patologia, infatti, è in costante aumento: in Italia, l'incidenza è di 7-8 nuovi casi all'anno ogni 100.000 soggetti nella fascia 0-14 anni, mentre a Forlì, negli ultimi tempi, il numero di esordi è stato di circa 3 all'anno. Da dicembre 2009 a oggi, però, sono già 4 i nuovi casi registrati dall'U.O. di Pediatria dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", diretta dal dott. Enrico Valletta. Per tale ragione la struttura ha consolidato il proprio programma educativo per pazienti diabetici in età pediatrica e adolescenziale, organizzato in collaborazione con la Pediatria di comunità, l'U.O. di Psicologia e l'Associazione diabetici forlivese. Tante le iniziative messe in campo: dagli incontri con lo psicologo alle attività di gioco e apprendimento, sino al campo scuola promosso dalla Regione Emilia-Romagna.

 

«L'obiettivo è sostenere e accompagnare nel percorso terapeutico il bambino o adolescente con diabete I e la sua famiglia - illustra il dottor Enrico Valletta - l'esordio della malattia rappresenta spesso un elemento destabilizzante e occorre pertanto trovare un nuovo equilibrio». I sintomi che devono mettere in allarme sono la tendenza a bere e urinare molto, anche di notte, più fame associata però a dimagrimento, e spossatezza ingravescente. «In questi casi - prosegue il dott. Valletta - è bene rivolgersi al proprio medico di famiglia che, con un semplice controllo delle urine ed eventualmente una glicemia, può diagnosticare il diabete e inviare il paziente allo specialista in ospedale». A Forlì, dal 1996, esiste un apposito percorso assistenziale avviato dalla dott.ssa Roberta Xella e oggi coordinato dalla dott.ssa Benedetta Mainetti: l'intervento educativo e il supporto psicologico sono offerti sin dal momento della diagnosi e continuano dopo la dimissione protetta, coinvolgendo il pediatra di comunità per l'inserimento scolastico e proponendo incontri periodici negli anni a seguire, sino a tutta l'adolescenza. Attualmente, sono una trentina i giovani pazienti in carico all'U.O. di Pediatria, di cui una decina sotto i 10 anni e gli altri di età inferiore ai 17; il più piccolo ha 3 anni.

 

«Per i più piccoli organizziamo incontri mensili pomeridiani, il martedì, in un'aula dell'U.O. di Pediatria dotata di giochi, tappeto colorato, colori e disegni alle pareti, per rendere l'ambiente più accogliente - illustra la dott.ssa Mainetti - in quest'occasione, svolgiamo attività di gioco e apprendimento così da permettere ai bambini di iniziare a conoscere, in maniera divertente, gli elementi base della gestione del diabete. Il ciclo, quest'anno, si è concluso con un simpatico pic-nic al parco urbano». Tale gruppo è stato seguito in particolare dalla dott.ssa Antonella Liverani, psicologa, coadiuvata da una volontaria dell'associazione diabetici. Con i pazienti nella fase adolescenziale, nel 2010, si è invece affrontato il tema della scuola, per discutere insieme di problemi quotidiani quali orari da rispettare, merenda, sport, gite, rapporti con i compagni. «Con questo gruppo siamo anche andati al supermercato a fare la spesa per verificare come si comportano i ragazzi nella scelta degli alimenti - rivela la dott.ssa Mainetti - inoltre, sono previsti nei prossimi mesi altri momenti sia di condivisione, come la biciclettata, sia di educazione, con esperti che interverranno su vari temi: attività sportiva, effetti dell'uso di sostanza tossiche sull'esame glicemico e controllo del diabete durante la pubertà, periodo più difficile». Grazie al supporto fornito, molti ragazzi riescono a praticare sport a livello agonistico, dal pattinaggio alla danza, dal tennis al ciclismo, compresi calcio e basket.

 

«Con i genitori affrontiamo gli aspetti pratici della gestione del diabete - prosegue la dott.ssa Mainetti - illustrando, ad esempio, come calcolare i carboidrati, come effettuare la terapia insulinica, e come funziona il microinfusore. Gli incontri sono aperti a tutti coloro che risiedono sul territorio dell'Ausl di Forlì, anche se seguiti da altri centri».

 

Un'altra iniziativa assai apprezzata è il campo scuola di una settimana, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e organizzato, negli ultimi anni, in giugno-luglio in località di mare di Puglia, Sicilia, Sardegna, Basilicata. L'attuale edizione, invece, si terrà in settembre-ottobre. I gruppi sono accompagnati dal pediatra-diabetologo, dall'infermiera, dal dietista dell'Associazione diabetici e spesso dalla psicologa, con le giornate che trascorrono fra giochi, divertimento, sport, momenti di confronto e approfondimento per una migliore gestione del diabete.

 

«Lavorare a questo progetto educativo - conclude la dott.ssa Mainetti -  prendersi cura non solo del controllo del diabete ma anche della serenità dei ragazzi, seguirli nella loro crescita verso il futuro, è sicuramente per gli operatori uno stimolo continuo, e li rende loro amici e alleati ogni giorno». 

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