Forlì, il “Dirigibile” in Abruzzo con l’ultimo spettacolo “Ceneri della Ribalta”

Forlì, il “Dirigibile” in Abruzzo con l’ultimo spettacolo “Ceneri della Ribalta”

FORLI' - "Ceneri della ribalta", l'ultima fatica de "Il Dirigibile", valica i confini regionali e approda in Abruzzo. La compagnia formata da ospiti e operatori del Centro Diurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ausl di Forlì, diretto dal dottor Claudio Ravani, è stata, infatti, invitata a partecipare alla 5° edizione del Festival di Teatro delle Differenze "Teatri Paralleli", promosso dalla Cooperativa Sociale La Formica, dal Comune di Sant'Omero e dalla Regione Abruzzo. Una vetrina importante e prestigiosa, che vedrà "Il Dirigibile" salire sul palcoscenico giovedì 7 luglio 2011, alle 21.00, in piazza Antonio De Curtis, a Sant'Omero di Teramo. La rassegna, in programma dal 5 al 10 luglio, coinvolgerà compagnie teatrali composte da attori con diverse abilità provenienti da tutta Italia, con l'obiettivo di dar spazio a  linguaggi nuovi ed espressioni creative originali. Un festival dal grande valore artistico, insomma, nel quale le differenze rappresentano il punto di forza nella sperimentazione di formule innovative.

 

Per quanto riguarda "Ceneri della Ribalta", si alterneranno sul palco Aldo Cavina, Alessandro Valdinoci, Annamaria Cavaliere, Benvenuto Pozzi, Daniele Frignani, Laura Trolli, Loredana Milandri, Manuela Rossi, Massimiliano Ginexi, Mirella Crisci, Luca Zozzi, Stefania Fabbri. Le scenografie sono a cura della compagnia, montaggio musiche ed effetti sonori sono di Alberto Ferrari, mentre il regista è Michele Zizzari che, per questa nuova opera, rappresentata per la prima volta il 3 dicembre scorso a Cesenatico e poi, in maggio, al "Testori" di Forlì, ha scelto contenuti particolarmente impegnati. «"Ceneri della ribalta" si configura come una satira critica sulla società contagiata dalla sindrome del successo, dal cabaret televisivo e dalla virulenza del reality show, ovvero quella alienata società dello spettacolo profeticamente prefigurata prima da Marx e poi da Debord e Baudrillard - illustra il regista Michele Zizzari - Un'umanità animata soprattutto dall'apparenza e dall'apparire, da un voyeurismo ossessivo e dal successo personale, da reclamizzare e da raggiungere a ogni costo, senza alcun rispetto per gli altri, a scapito d'ogni valore etico. Una logica che mercifica e spettacolarizza il dolore, le sofferenze, le miserie altrui, la violenza, il sangue, la morte, da esibire sul grande schermo o sul palco come colpi di scena cinematografici, per catturare l'interesse morboso degli altri, il gradimento delle masse alienate dall'auditel e dalla spasmodica ricerca di affermazione mediatica».

 

L'invito alla rassegna abruzzese conferma l'elevato valore artistico raggiunto dalla compagnia del Centro Diurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Mentale dell'Ausl di Forlì, che  dall'ottobre del 2000, anno della sua costituzione, ha compiuto davvero tanta strada. Allora, l'esperienza nacque con l'idea di potenziare e diversificare le attività terapeutiche e riabilitative del Centro Diurno di via Romagnoli di Forlì, coordinato dalla dottoressa Paola Longhi. A seguire il gruppo venne chiamato l'autore e regista teatrale Michele Zizzari.

 

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Nel corso degli anni, le attività hanno impegnato 5 operatori e, tra dimissioni e nuovi ingressi, un gruppo di oltre 23 ospiti. Notevoli i risultati conseguiti: le crisi periodiche e i ricoveri dei pazienti si sono considerevolmente ridotti e 4 di loro hanno anche ottenuto una "borsa lavoro". Complessivamente, le condizioni generali di salute di tutti i partecipanti, il loro rapporto con gli altri, col mondo e con gli operatori sono considerevolmente migliorati. Gli ospiti hanno sviluppato abilità fisiche e manuali, capacità cognitive e relazionali e competenze attoriali importanti, senza contare che gli stessi operatori hanno potuto trovare nuove motivazioni e nuove gratificazioni.

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