Forlì, il fotovoltaico parte da Villafranca

Forlì, il fotovoltaico parte da Villafranca

Sergio Lorenzi, presidente Cear

E' uno degli impianti fotovoltaici più grandi del forlivese e anche della Romagna. Produce annualmente l'energia che consumano circa 400 famiglie. Il Cear (Consorzio elettricisti artigiani romagnolo), ha realizzato a Villafranca, in via Zampighi, un 'colosso' da 1 megawatt, con oltre 4.500 pannelli montati a terra. L'investimento complessivo ammonta a 3,2 milioni di euro ed ora l'energia prodotta verrà venduta all'Enel.

>LE IMMAGINI DELL'IMPIANTO

 

Domenica 7 novembre, sarà il Sindaco di Forlì, Roberto Balzani a tagliare il nastro per inaugurare l'impianto. Il colpo d'occhio è notevole in questa zona di periferia dove compare questa distesa di pannelli, con due cabine, una dell'Enel e una del Cear, che servono per il passaggio dell'energia prodotta dal fotovoltaico.  

Un campo agricolo in affitto, che tra circa 30 anni, questa la 'vita' stimata dell'impianto, potrà tornare al suo utilizzo. "Renderemo il terreno come l'abbiamo trovato - spiega Sergio Lorenzi, presidente del Cear - l'unico cemento che abbiamo usato è stato per fissare il cancello che delimita l'accesso all'area". Questa è energia rinnovabile.

I pannelli sono fissati con pali direttamente piantati nel terreno. Stesso procedimento per i pozzetti. "Se avessimo voluto produrre la stessa energia con combustibile fossile - continua Lorenzi - avremmo avuto bisogno di 6mila alberi di circa 30 anni di età per ripulire l'aria dalla CO2 emessa, per questo l'energia rinnovabile non deve essere solo un business economico, ma, soprattutto, ecologico".

I lavori per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico sono cominciati a giugno, sono servite 10mila ore per portarlo a termine, l'allacciamento è previsto entro al fine di novembre. "I pannelli arrivano dall'Olanda - sottolinea Lorenzi - ma alla realizzazione hanno contribuito solo aziende forlivesi. Ora speriamo nell'abbassamento dei prezzi, perché la costruzione del fotovoltaico è ancora molto cara e alla politica chiediamo di fare le regole nel più breve tempo possibile. Regole chiare e risposte veloci".

Cear è nato nel 1969 come consorzio di commercializzazione di materiale elettrico, oggi si occupa per la maggior parte di appalti e conta oltre 140 imprese associate del territorio di Forlì e Faenza.

Chiara Fabbri


Commenti (7)

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    Con quello che guadagna un agricoltori per ettaro di terra, se qualcuno gli paga l'affitto per farci un impianto di questo genere, forse guadagna molto di più. Poi ci sono leggi che tutelano il territorio quindi questi impianti possono essere solo una piccola parte del terreno di proprietà.

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    Ottima iniziativa!... @ futurino.. cosa centra se è vicino al cimitero?!?!

  • Avatar anonimo di Effe
    Effe

    Perché nessuno spiega ai romagnoli che l'agricoltura danneggia il territorio più delle fabbriche?

  • Avatar anonimo di Piirpa
    Piirpa

    Iniziativa lodevole per l'utilizzo di energie rinnovabili, non sono però d'accordo sull'impianto a terra su un campo che invece potrebbe essere utilizzato per l'agricoltura....molto meglio sarebbe posizionare i pannelli sui tetti delle abitazioni e delle fabbriche!

  • Avatar anonimo di Effe
    Effe

    Perchè non facciamo un centrale nucleare come dice Biondi?

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    che fastidio danno i pannelli al cimitero? Non si riesce mai a fare qualcosa senza polemiche in questo paesello (Italia)

  • Avatar anonimo di futurino
    futurino

    Ma chi è il propietario di questo impianto il cear ? oppure qualche privato ? Il Cear ha realizzato solo l'impianto, oppure è il propietario dello stesso ? Progetto ambizioso ... ma troppo troppo vicino ad un cimitero !!

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