Forlì: il Ministero dell'Ambiente boccia la centrale di Durazzanino

Forlì: il Ministero dell'Ambiente boccia la centrale di Durazzanino

 

FORLI' - Arriva il 'no' del Ministero dell'ambiente alla centrale elettrica di Durazzanino. "Già in passato (nel 2002 ndr) - afferma l'assessore alla qualità ambientale del Comune di Forlì, Palmiro Capacci - il consiglio comunale aveva espresso la propria contrapposizione. Il sito era discutibile". Poi erano arrivati i 'no' della Provincia e del Comune di Ravenna e della Regione Emilia Romagna. Ma l'ultima parola spetta al Ministero delle attività produttive.

 

Quasi impossibile che i 2 organi ministeriali si contraddicano, quindi c'è grande soddisfazione anche per le associazioni ambientaliste e per i cittadini che si erano fermamente opposti a questo colosso da 800 MegaWatt, che prevedeva un investimento di 500milioni di euro.

 

"Elettra", il cui progetto fu presentato nel 2001, doveva essere costruita da Sacef (formata da Hera e da Stc). "Per ora non ci sono altri progetti per Durazzanino - spiega Capacci - nel piano energetico locale non sono previste centrali di questo tipo. Per sopperire all'altissimo consumo energetico civile del forlivese, 140Kw/h per metro quadro (in Germania è circa la metà), si punterà sulla coibentazione, sui pannelli solari per l'acqua calda e su una maggiore diffusione del fotovoltaico. Con il record del costo del petrolio, arrivato a 120$ al barile, le energie alternative diventeranno sempre più convenienti".

 

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Chiara Fabbri

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