Forlì: �Il Monte prima del Monte�, libro strenna 2009 della Fondazione

Forlì: “Il Monte prima del Monte”, libro strenna 2009 della Fondazione

FORLI' - Sarà recuperata mercoledì 20 gennaio, alle 17, sempre presso l'Auditorium Cariromagna di Forlì, la presentazione del libro strenna 2009 della Fondazione, inizialmente programmata per il 22 dicembre e rinviata causa maltempo.

Il volume, dedicato ai reperti rinvenuti durante i lavori di rifunzionalizzazione del Palazzo del Monte di Pietà e alla ricostruzione della vita quotidiana tardo-medievale che questi hanno consentito, sarà presentato dalla curatrice stessa del volume, la dott.ssa Chiara Guarnieri della Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna.

Al termine dell'Incontro - che sarà introdotto dal presidente della Fondazione  Piergiuseppe Dolcini - il volume sarà distribuito in omaggio a tutti gli intervenuti.

 

"Restaurando il Palazzo del Monte di Pietà - ricorda il Presidente della Fondazione nella prefazione al volume - abbiamo restituito alla città un esempio di architettura civile del Rinascimento che "per la bellezza della sua costruzione tiene il primo posto tra quelli della Romagna", come aveva già avuto modo di osservare nella prima metà dell'Ottocento Giovanni Casali nella sua Guida per la città di Forlì. Con quest'intervento la Fondazione non si è, però, proposta solamente il ripristino di uno dei monumenti di maggior pregio del primo-Cinquecento forlivese, ma qualcosa di ben più prezioso del manufatto architettonico in sé. E' ritornata attuale la memoria storica di quella parte della città, centrale nella politica e nei commerci e dove era stato eretto uno dei palazzi più prestigiosi della città. La Fondazione non si è quindi limitata a recuperare  rifunzionalizzare il Palazzo del Monte di Pietà restituendolo alla sua originaria funzione pubblica, attraverso l'organizzazione di eventi espositivi a piano terra di e di appuntamenti convegnistici al secondo piano, ma si è impegnata a conservare - ed ad aprire al pubblico - il sito archeologico scavato al di sotto delle sue fondamenta, facendone l'unico esempio di antiquarium contestualizzato "in situ" dell'intera città ed un'occasione altrettanto unica per potersi immergere fisicamente nella vita quotidiana della Forlì basso-medievale. I resti visibili al di sotto del piano di calpestio dell'antico "guasto degli Orsi" non riguardano infatti solamente le fondazioni del Palazzo stesso degli Orsi e degli altri edifici che sorsero in questa zona a partire dalla fine del Trecento, ma anche "strumenti" della vita quotidiana di un quartiere a vocazione commerciale come neviere, cantine e butti, che mantengono e restituiscono a pieno il fascino della vita che scorre nell'avvicendarsi delle occupazioni quotidiane.

E' per questo che dopo la raccolta di saggi curata nel 2007 dalla prof.ssa Poma e dalla dott.ssa Prati su "Il Monte di Pietà", ovvero sulle vicende e sul restauro del Palazzo sorto nella prima metà del Cinquecento, abbiamo voluto dedicare il volume strenna di quest'anno alle vicende storiche precedenti ed al restauro della loro memoria.

 

 

Si tratta di un'operazione certamente più complessa, parimenti onerosa, e meno cospicua sul piano dell'evidenza immediata, ma proprio per questo rappresenta un passo avanti inedito e di basilare importanza nell'approfondimento della conoscenza della nostra storia, non solo di quella dei "Prencipi e Potentati, e qualificati Personaggj", ma anche di quella, come scrive l'anonimo manzoniano,  delle "gente meccaniche, e di piccol affare".

Si tratta in qualche modo di un capitolo nuovo della Storia di Forlì, un capitolo che merita di essere ulteriormente sviluppato, e che negli studi che la Fondazione ha promosso in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna in occasione del restauro del Palazzo del Monte di Pietà, e che in questo volumi vengono raccolti, trova un fondamentale punto di partenza".

 

 

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