Forlì, il "Morgagni-Pierantoni" a misura di donna

Forlì, il "Morgagni-Pierantoni" a misura di donna

FORLI' - L'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì fa il bis e conquista di nuovo tre bollini rosa per la speciale attenzione rivolta alla popolazione femminile. Dopo aver ottenuto il prestigioso marchio nel 2007, il presidio forlivese quest'anno ha ripresentato la propria candidatura, venendo selezionato ancora dalla Commissione Onda, l'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna. Quest'ultima ha analizzato 132 domande giunte da tutta Italia, promuovendone 122, di cui 51 premiate col massimo dei bollini. Da tale indagine è scaturita la quarta edizione della speciale "Michelin della salute femminile", contenente gli ospedali italiani a "misura di donna", cioè quelli più attenti alle malattie di genere, con servizi dedicati alle donne ricoverate, e presenza femminile in posizioni dirigenziali.

 

Questa mattina, in occasione della presentazione del volume, andata in scena a Roma, a palazzo Madama, il Direttore del Servizio Infermieristico e Tecnico Silvia Mambelli, e la dott.ssa Elena Vetri, della Direzione dell'ospedale, hanno ritirato, a nome dell'Azienda, l'illustre marchio.

 

In tutta l'Emilia-Romagna, solo altre sei strutture hanno ricevuto tale riconoscimento: l'Ospedale Cesare Magati, di Scandiano, l'A.O. Universitaria Policlinico di Modena, l'Ospedale Maggiore C.A. Pizzardi, di Bologna, l'Ospedale di Bentivoglio, l'Ospedale del Delta, di Lagosanto, l'A.O. Universitaria di Ferrara.

 

Il "Morgagni-Pierantoni" ha quindi soddisfatto appieno per la seconda volta tutti i requisiti previsti dal bando di Onda, in particolare, quelli relativi ad applicazione della normativa vigente sull'ospedale senza dolore, controllo del dolore nel parto, e analgesia ostetrica che, insieme a un numero congruo di pubblicazioni scientifiche su patologie femminili, sono indispensabili per conquistare il massimo dei bollini. La struttura forlivese, infatti, offre, dal 2007, la possibilità di poter accedere, gratuitamente, 24 ore su 24, al parto in analgesia. Al momento, le analgesie sul numero totale di parti naturali, esclusi quindi quelli cesarei, si aggirano sul 17-18%. Un altro fiore all'occhiello della struttura forlivese è rappresentata dall'U.O. di Senologia, con percorsi completi per il trattamento delle neoplasie femminili (mammelle, utero, ovaio, polmone, colon): le pazienti vengono seguite per tutta la durata dell'iter di cure, dalla diagnosi al trattamento chemioterapico e/o chirurgico, con tanto di servizio gratuito di estetista per donne sottoposte a chemioterapia e per le degenti dell'U.O. di Oncologia.

 

Tanti, comunque, i servizi a misura di donna, a partire dal programma materno-infantile, che da anni coinvolge le U.O. di Pediatria, la U.O. di Ostetricia-Ginecologia, e il Distretto. Tale percorso vede la donna gravida al centro, con presa in carico di tutte le problematiche non solo sanitarie ma anche sociali e psicologiche. Sono stati, ad esempio, identificati posti auto riservati al fine di facilitare l'accesso alla struttura, ed è stato creato un ambulatorio dedicato alla depressione post parto. Inoltre, c'è un centro specializzato sulla menopausa e uno per la diagnosi e la terapia dell'osteoporosi, senza dimenticare che Pronto Soccorso, U.O. di Pediatria e Radiologia e area ambulatoriale sono dotate di spazi gioco per le mamme con bimbi. Altrettanta attenzione viene riservata alla prevenzione delle neoplasie a utero e mammella, attraverso la predisposizione di appositi programmi di screening. Sempre in ambito di assistenza femminile, operano un ambulatorio per i disturbi alimentari e una rete provinciale in stretta collaborazione con le istituzioni locali e le forze dell'ordine, diretta alla tutela delle donne maltrattate o vittime di abusi sessuali. L'ospedale "Morgagni-Pierantoni", poi, è rosa non solo per i servizi offerti, ma pure per la presenza femminile negli organici della struttura, con 18 dirigenti donne in posizione apicale - la direzione generale, ad esempio, è tutta al femminile, col Direttore generale Licia Petropulacos, il Direttore amministrativo Giulietta Capocasa, il direttore sanitario Maria Grazia Stagni - e l'85% di prevalenza fra il personale infermieristico.

 

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