Forlì: il no della giunta alla moschea. Troppo vicina al fiume

Forlì: il no della giunta alla moschea. Troppo vicina al fiume

Forlì: il no della giunta alla moschea. Troppo vicina al fiume

FORLI' - Il Prg vigente blocca la moschea. Questo è emerso in giunta martedì mattina, dalla relazione degli uffici comunali dell'Urbanistica. Gli ostacoli principali: l'estrema vicinanza al fiume, come zona di rispetto ambientale, il pericolo di esondazione, l'area definita agricola

di pregio, la vicinanza di case. L'unica soluzione, per la comunità islamica forlivese, sarebbe una variante al Prg, approvata dal Consiglio Comunale, ma è un'ipotesi ben poco probabile.

 

La costituzione del centro di cultura islamico in via Masetti, va a scontrarsi infatti anche con il piano territoriale provinciale (Ptcp), che, nella fasce di rispetto dei corsi d'acqua in pianura, vieta anche il minimo intervento edilizio, tanto meno variazioni di destinazioni d'uso non agricolo.

 

Esiste però un precedente: la variante al Prg, ottenuta qualche anno fa dai proprietari del terreno confinante con quello acquistato dalla comunità musulmana, la cooperativa sociale cattolica "Domus Coop". In Comune intanto è stata bloccata la denuncia di inizio attività (Dia), presentata dal "centro di cultura islamica" all'inizio di luglio.

 

L'assessore comunale all'ambiente, Palmiro Capaccci, è favorevole al progetto: "Noi siamo laici e riteniamo che tutte le religioni debbano potersi esprimere, un principio etico generale che il

Comune deve unire all'imparzialità. Teniamo conto che se la pagano tutta loro, mentre le chiese riconosciute dallo Stato godono di mille sovvenzioni, iniziando dall'otto per mille".

 

"Si sono imbarcati in un progetto difficile dal punto di vista urbanistico e legale - commenta l'assessore Pier Giuseppe Bertaccini - A mio giudizio sono stati frettolosi sia nel fare il rogito di acquisto, sia nello stipulare il mutuo ipotecario. Bastava venire in Comune e parlare con un tecnico per scoprire che c'erano tutti quei vincoli, in particolari quelli della

fascia di rispetto del fiume"

 

"La Domus Coop - continua Bertaccini - ha chiesto la variazione quando era possibile, e non è stata l'unica variante per interessi sociali e solidaristici a Forlì, per altro condivisa da tutto il Consiglio comunale. La cooperativa presentò un'osservazione al piano regolatore, mentre si discuteva dello strumento programmatorio. Il processo è comunque irreversibile: c'è una crescente comunità musulmana a Forlì, a cui bisogna dare una risposta per i luoghi d'incontro".

 

Gli uffici dell'Urbanistica si accingono a rivedere tutto il materiale per riportarlo in giunta, forse già martedì prossimo.

 

 

 

 

 

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